“Un recente sondaggio pone la città di Cerignola all’ultimo posto per la vivibilità tra 70 città e Comuni della Puglia, ma non è colpa dei sondaggi (comunque li vogliamo leggere) se Cerignola è caduta così in basso : la dichiarazione pubblica di infiltrazioni mafiose nella amministrazione comunale è stata la mazzata che non ha mai avuto precedenti”. È il commento del segretario cittadino della Lega, Vincenzo Specchio.
“L’instabilità amministrativa e la cronica insicurezza per l’ordine pubblico non sono purtroppo una novità – prosegue -. Ma la relazione dei Commissari prefettizi che ha preceduto lo scioglimento del Consiglio comunale – senza con ciò voler entrare in quello che sarà il compito dei giudici ma condividendo l’operato delle istituzioni nel rispetto della legalità – ha rimarcato la già non buona reputazione della nostra città”.
“Di certo è che la nostra città – continua- che ha dato i natali a nomi prestigiosi come Nicola Zingarelli, Giuseppe Di Vittorio, Giuseppe Pavoncelli e Pinuccio Tatarella, protagonisti di primo livello della cultura, del sindacato e della imprenditorialità, oltre che figure politiche di prestigio locale nazionale e internazionale, è stata ulteriormente sfigurata dagli ultimi avvenimenti.
Tutto ciò ha fatto sprofondare la fiducia dei cittadini e di chi ci guarda dall’esterno nelle istituzione e nella politica.
Compito della politica nuova – conclude – è quello di riannodare i rapporti tra amministrazione e cittadini nel segno della legalità e nel giusto intreccio tra diritti dei cittadini e doveri degli amministratori, mettendo in campo idee e progetti che facciano sviluppare la già grande vocazione imprenditoriale che i cerignolani tengono da sempre”.
Alla politica il compito futuro di dare seguito allo sviluppo della nostra città”.
