Delle 50 famiglie che risiedevano nei container di Via San Severo a Foggia e che hanno riempito i format televisivi nazionali con i loro disagi, fatti di malattie croniche, blatte e vita dentro 19 metri quadrati per 15 anni ne sono rimaste oggi solo 12, quasi tutte con due o tre persone. Circa 30 persone in tutto con la presenza di alcuni minori.
Le precedenti famiglie in questi mesi sono state alloggiate con assegnazioni di case definitive chi in Via Lucera, chi nelle case Arca nei pressi della Villa comunale, chi al Rione dei Preti, chi in zona San Ciro.
Le ultime che mancano all’appello hanno già l’assegnazione ma non hanno ancora le chiavi degli appartamenti in Vico della Pietà acquistate da Arca Capitanata.
La leader delle mamme Giulia Frascolla è netta. Chiede l’intervento del prefetto Raffaele Grassi. “Ci era stato detto che ad agosto tutti avrebbero lasciato il campo dei container. Ma restano 12 famiglie che ancora devono attendere i lavori. Nel frattempo chi è uscito ha smantellato il container affinché non fosse occupato da altri soggetti. Ma oggi quelle famiglie vivono nel degrado più assoluto in mezzo alla lamiere. Temono furti e razzie di quei materiali. Il Prefetto aveva promesso uno smantellamento totale. Chiediamo che i tempi siano accelerati. Anche il governatore Emiliano è d’accordo con noi”, rileva a l’Immediato.