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Home » “C’è una grande voglia di comprare made in Italy e prodotti foggiani”, parola di Luigi Di Maio. Il Ministro ospite dell’Università

“C’è una grande voglia di comprare made in Italy e prodotti foggiani”, parola di Luigi Di Maio. Il Ministro ospite dell’Università

Di Antonella Soccio
6 Settembre 2020
in Politica
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Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che punta a tornare capo politico del MoVimento 5 Stelle, ha presentato oggi, ospitato dall’Università degli Studi di Foggia e dal Magnifico Rettore Pierpaolo Limone, il “Patto per l’Export” firmato in giugno alla Farnesina e che riassume le risorse straordinarie stanziate dal governo per circa 1,4 miliardi di euro per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese.
“Incontriamo gli imprenditori di Foggia che sono delle persone che hanno tanto da dare per esportare le eccellenze fantastiche, ma lo Stato non li ha mai messi nelle condizioni tutti di poter portare sui mercati stranieri in Europa e fuori dall’Europa i propri prodotti. Ci sono delle eccellenze che esportano, ma ci sono altrettante eccellenze che hanno bisogno di figure professionali e di fondi per poter andare sui mercati di tutto il mondo”, ha detto Di Maio alla stampa.

“Col patto per l’export noi stiamo dando fondi per assumere manager che si occupino di export, manager che si occupino di digitalizzazione e di promuovere in maniera integrata i prodotti migliori delle nostre terre. È soprattutto nell’agroalimentare che la provincia di Foggia può andare e portare prodotti eccezionali e imbattibili. Nel resto del mondo c’è una grande voglia di comprare cose ben fatte e di mangiare cose buone e non esiste nessun brand migliore del Made in Italy. Ci sono altri made in ma non sono così forti come il made in Italy. In un momento così delicato come la crisi pandemica, possiamo aiutare le nostre imprese facendo questo: aiutandole ad esportare”.

Nel corso dell’incontro tutti i portavoce pentastellati del territorio, Mario Furore, Giorgio Lovecchio, Marialuisa Faro, Rosa Menga, Marco Pellegrini, Gisella Naturale e Rosa Barone, insieme a tutti i candidati alle prossime regionali, hanno avuto la possibilità di spiegare l’idea del portale unico per l’export che deve servire le imprese, che troppo spesso intendono iniziare un processo di internazionalizzazione ma non sanno quali siano gli strumenti idonei per farlo.

Il ministro ha avuto parole anche per le prossime regionali. Il Governo è solido a suoi avviso. “La credibilità di questo governo e tutto quello che faremo nei prossimi mesi dipende dalla nostra capacità che avremo di spendere i soldi del Recovery Fund. Ci sono appelli in atto. Noi, in Puglia, appoggiano Antonella Laricchia, le liste che la sostengono e il Movimento 5 Stelle. La credibilità e la forza del Governo – ha sottolineato Di Maio – non passano per le elezioni regionali e comunali, che in Italia tra l’altro ci sono ogni 4 o 5 mesi”.

In Puglia con Laricchia per il suo tour sul referendum, il ministro è stato netto. “I cittadini avranno la possibilità di votare “Sì” e tagliare 345 parlamentari. Dopo anni che hanno tagliato la sanità, l’istruzione, le infrastrutture, il welfare adesso ci vengono a dire che tagliare il numero dei parlamentari è un problema di democrazia. Come mai la Germania che ha più abitanti di noi ha solo 700 parlamentari e noi ne abbiamo 945? Votare “Sì” è un’opera di modernizzazione di questo Paese. Portiamo l’Italia a livello europeo e risparmiamo pure 300 mila euro al giorno”.

E anzi purtroppo in questo territorio la politica non ha quasi mai creato le condizioni di crescita perché sciocchi amministratori o politicanti credevano così di tenere sotto scacco aziende e cittadini per direzionarli ai consulenti amici a cui rivolgersi col cappello in mano. Noi invece dobbiamo creare opportunità orizzontali per tutti, da un anno a questa parte è questa la mia missione che trova anche nelle iniziative governative questa declinazione e che per fortuna vede la partecipazione di enti e aziende interessate e motivate a migliorarsi, questo fa una buona politica senza chiedere nulla in cambio se non la soddisfazione di aver creato un circolo virtuoso di iniziative e opportunità.

Tags: ExportFoggiaLuigi Di MaioM5Smade in Italy
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