Domenica 13 settembre 19.30, nella piazza simbolo del salotto della città. Davanti al Teatro Umberto Giordano. Si presenterà lì, per la prima volta a Foggia in una visita non blindata, Matteo Salvini, leader della Lega. Tutte le altre volte che Salvini è arrivato a Foggia lo ha fatto sempre con una sicurezza abnorme. Si ricorderà il suo primo appuntamento al Cicolella, prima del marzo 2018, con i centri sociali al Viale della Stazione. Poi sempre al Cicolella per le Politiche, con una uscita dal retro super accorta.
Anche per la conferenza stampa col sindaco Franco Landella, tenuta segretissima fino allo scoccare dell’incontro in Comune, tutto Corso Garibaldi sin dal semaforo era chiuso e protetto da decine di agenti.
In piazza non ha mai comiziato a Foggia a differenza di tante altre città pugliesi e non.
Quest’oggi a Torre del Greco il Capitano è riuscito a parlare solo per pochi minuti. La Campania non lo ama, se sono veri i sondaggi che danno la Lega ad appena il 3%, poco più dei tempi di Noi con Salvini: i contestatori hanno ricoperto il palco di pomodori e di insulti, oscurando la sua voce.
Ebbene, secondo quanto riferisce Salvini, a Foggia un militante, di cui nessuno conosce il nome nello staff salviniano, avrebbe ricevuto un ceffone da un passante mentre faceva volantinaggio per il comizio di domenica.
“A Foggia un balordo schiaffeggia un ragazzo che distribuiva volantini per la Lega. È quello che succede al primo partito nazionale nell’Italia di Conte, Pd e 5Stelle. È ancora possibile fare opposizione? Ai violenti rispondiamo col sorriso e con la forza delle idee, e domenica sarò anche a Foggia”, ha detto in una nota.
C’è un fermento sotterraneo per il comizio, che si svolgerà in contemporanea con l’appuntamento della Festa dell’Unità all’isola pedonale dove è atteso il Ministro per il Sud Beppe Provenzano, ex direttore dello Svimez.
La pagina social Foggia non si Lega, che conta circa 4mila iscritti, è molto attenzionata dalla Digos, come riferisce più di un animatore.
Le forze di polizia temono tafferugli, ma già ieri alcuni leader della sinistra hanno presentato domanda per una manifestazione pacifica inviata entro la mezzanotte in Prefettura. Nessuno potrà essere bloccato, questo è certo. Molti cittadini sperano che il comizio non sia blindato e che Salvini non parli e faccia la sua propaganda elettorale in una bolla protetta.
Quale sarà la contestazione? I foggiani dopo quella mattinata sotto il Comune con Sleghiamoci Foggia imiteranno gli amici campani?
L’ex sindaco di Lucera Antonio Tutolo ha invitato i suoi concittadini alla calma. Salvini parlerà in Piazza Duomo sempre domenica prima dell’arrivo a Foggia, alle 17.30.
