Ventuno anni fa, il 21 settembre 1999, un agguato in un bar del centro di Foggia provocò la morte di Matteo Di Candia, che diventò suo malgrado una delle tante vittime innocenti di mafia. L’uomo, da poco pensionato, si trovava in quel locale casualmente, quando venne raggiunto dai proiettili, destinati ad un altro bersaglio, l’allora sorvegliato speciale Salvatore Prencipe (ex batteria mafiosa Trisciuoglio-Prencipe).
Qualcuno commentò il tragico episodio affermando che la povera vittima si era trovata nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Ma “non esiste un posto sbagliato o un momento sbagliato per le persone vittime delle mafie: al posto sbagliato ci sono sempre i mafiosi”. Questa frase, ricca di significato, si legge nella targa apposta lo scorso anno dall’Auser di Foggia nella sede di via Libera 38, che nell’occasione è stata intitolata a Matteo Di Candia.
Il Presidio Libera di Foggia gli ha dedicato un lungo post.
Ciao Matteo!
Oggi, 21 settembre, ė il giorno in cui la tua vita si ė fermata, ma ė anche il giorno del tuo onomastico e noi vogliamo riprendere da dove hai lasciato tutti, 21 anni fa.
Seduto al tavolino, chiacchierando con gli amici, non hai avuto modo di accorgerti che sarebbe stato il tuo ultimo festeggiamento terreno.
Ho cercato e ricercato tue notizie, una tua foto, un racconto di qualcuno che ti ha conosciuto, ma non ho trovato niente!… qualche articolo di giornale in cui viene riportato il tuo nome, ma niente di più.
Eppure noi vogliamo ricordarti, perché fare memoria ci aiuta a capire da che parte stare: quella di chi vuol vivere tranquillo la sua vita in una città dove puoi stare con gioia in un bar a festeggiare con gli amici, senza che qualcuno, all’indomani, possa scrivere “ucciso per caso”; “si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato”.
Quali sono, allora, i posti giusti per festeggiare il proprio onomastico, per salutare gli amici, per trascorrere il proprio tempo?
E qual è il momento giusto per farlo?
No, Matteo, non eri tu a trovarti in un posto sbagliato, non era quello il momento sbagliato!
Se ognuno di noi dovesse pensare che prima di compiere qualunque azione possa incontrare chi sceglie di vivere a mano armata, pronto ad uccidere per vendetta per prevaricazione, per malvagità….nessuno di noi potrebbe più vivere!
No Matteo, oggi siamo qui per dirti che eri al posto giusto e che al posto tuo ci potevamo essere noi!
Quello che ti è successo, in una città in cui si tace, si nasconde, ci si gira dall’altra parte…quello che ti è successo, può succedere ad ognuno di noi.
Ė già successo ad uomini, donne , bambini che vivevano semplicemente la propria vita e l’hanno vista interrotta da un atto di violenza, a volte “ per caso”.
Buon onomastico Matteo!
In alto, incontro del Presidio Libera per ricordare Di Candia
