Già domani, lunedì 12 ottobre, potrebbe essere il giorno del nuovo Dpcm. Dopo il decreto emergenza sull’uso di mascherine, è in arrivo una nuova stretta per contenere il virus Covid-19. Le anticipazioni pubblicate sulle agenzie di stampa in queste ore. Stop alle feste private (anche quelle in casa) e agli sport di contatto a livello amatoriale: basta calcetto, almeno per il momento. Movida: locali chiusi a mezzanotte e divieto di consumare al di fuori dei locali già alle 21. Una serie di decisioni che partono da un presupposto: i contagi si diffondono soprattutto tra parenti e amici, motivo per cui si cerca di ridurre le occasioni di contatto stretto, anche all’interno delle case. Con un limite massimo di 30 persone ai tavoli nei locali e per le cerimonie, compresi matrimoni e funerali.
Non solo i divieti, però. Il governo punta anche a intervenire sul tema dei tamponi, cercando di favorire un incremento dei test effettuati. Prima di ogni decisione, in ogni caso, si attende la riunione convocata d’urgenza del Comitato tecnico-scientifico. Altro tema è quello dei trasporti pubblici, su cui si vuole far rispettare le norme sulla capienza massima all’80%.
Isolamento fiduciario e tamponi
Uno dei problemi di questi giorni riguarda le lunghe attese – fino a 10 ore – per fare un tampone. Questione da risolvere al più presto. Il Cts potrebbe suggerire di dare il via libera ai tamponi rapidi dai medici di base e dai pediatri. Per poi effettuare i tamponi solo a chi risulta positivo. Un modo per alleggerire le strutture sanitarie, evidentemente in difficoltà. Potrebbe cambiare anche l’isolamento fiduciario: il periodo di quarantena potrebbe scendere a dieci giorni.
