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Home » 118 Asl Foggia, associazioni di volontariato fanno ricorso contro passaggio a Sanitaservice. Usb: “Vogliono far saltare internalizzazioni”

118 Asl Foggia, associazioni di volontariato fanno ricorso contro passaggio a Sanitaservice. Usb: “Vogliono far saltare internalizzazioni”

Di Redazione
19 Ottobre 2020
in Sanità
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ciao ciao: "" -

“Ormai è consuetudine decennale: le internalizzazioni dei servizi sanitari creano panico tra quanti, in tutti questi anni, hanno lucrato sulla pelle dei lavoratori e sulle casse della Asl (con soldi dei cittadini) perché sanno di star per perdere la gallina dalle uova d’oro”. Lo dichiara il sindacato Usb con una nota.

“Come era prevedibile – proseguono – alcune associazioni di volontariato (PAERC Cerignola, AVM di Margherita di Savoia, Croce Ble, TUR 27 di Troia), che gestiscono postazioni del 118 della provincia di Foggia, hanno impugnato gli atti della direzione generale della Asl di Foggia con i quali la stessa ASL dava il via alla internalizzazione (tramite la propria società in house, Sanitaservice) del servizio 118 sin qui gestito da Associazioni di Volontariato (18 postazioni + un auto medica). Non ci meraviglia che ad impugnare gli atti siano state alcune delle associazioni che peggio hanno trattato i loro lavoratori (per non parlare dei cosiddetti olontari) con ritardi nel pagamento degli stipendi, licenziamenti per aver osato pretendere il pagamento degli stessi, buste paga non corrispondenti ai bonifici effettuati per i lavoratori ecc…”.

“Come non ci meraviglia che ad opporsi all’internalizzazione del servizio 118 siano quelle associazioni che sono state ‘attenzionate’ dall’Ispettorato del Lavoro per le loro modalità di utilizzo dei cosiddetti volontari (veri e propri lavoratori in nero) e, per quanto di nostra conoscenza, già sanzionate dalla stessa Istituzione – continua il coordinatore, Santo Mangia -.

Fa specie, poi, che un’associazione di volontariato, che dovrebbe essere senza fini di lucro e che come riferimento debba avere il benessere delle persone, si opponga ad un miglioramento delle condizioni di vita (e di lavoro) di operatori che per anni hanno svolto il loro servizio con abnegazione e sottopagati.

Evidentemente questi signori, come tutti quelli che negli anni si sono opposti con impugnativa al TAR alle internalizzazioni, sanno che da domani non potranno più contare nella gallina dalle uova d’oro e che, se ci riescono, dovranno cercarsi un vero lavoro nella speranza che non sia come quello che loro stessi hanno offerto a decine di persone o, peggio ancora, non sia mero volontariato con solo un ‘semplice’ rimborso spese.

Abbiamo il dubbio che altri, soprattutto politici, abbiano interessi a che qualcuno faccia saltare questa internalizzazione e si sono messi a spalleggiare queste associazioni con l’intento di porre fine ad una esperienza (quella delle internalizzazioni) che ha portato benefici ai veri servizi internalizzati ed ai lavoratori ma questo ha coinciso con la limitazione del loro ‘potere’ clientelare (e le tante indagini della Magistratura lo confermano). Rimaniamo fiduciosi a che il TAR – conclude -, per l’ennesima volta, dia ragione a quanto la regione Puglia e le ASL pugliesi hanno intrapreso da oltre un decennio dopo le dure lotte dei lavoratori interessati”.

Tags: 118aslFoggiainternalizzazioniSanitaserviceTarUsb
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