Nuove interdittive antimafia da parte del prefetto di Foggia, Raffaele Grassi. Provvedimenti nei confronti di imprese locali operanti nei settori della gestione dei rifiuti e nell’allevamento di bovini a caprini.
“In particolare, i destinatari degli atti amministrativi in argomento – si legge in una nota stampa diffusa dalla Prefettura -, operanti su Apricena, sono Interambienti “Radatti”; Antonio e Pasquale Radatti; Società agricola Ingarano. Proprio nell’agro di Apricena furono arrestati alcuni latitanti della mafia garganica che si nascondevano in un casolare di proprietà di Antonio Radatti, 55enne di San Marco in Lamis. Anche quest’ultimo finì agli arresti.
I provvedimenti prefettizi sono stati adottati a fronte dell’accertato pericolo di infiltrazioni mafiose nel settore della Pubblica Amministrazione.
Sono 34, ad oggi, le interdittive adottate dal prefetto dal giorno del suo insediamento. “Nell’ottica di affermare legalità in delicati contesti esposti alle ingerenze indebite della criminalità di matrice maliosa. Continuano le attività amministrative di verifica antimafia”, concludono dalla Prefettura.
