In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 449.648 persone (+15.199 rispetto a ieri, +3,5%; ieri +10.874) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 36.832 sono decedute (+127, +0,3%; ieri +89) e 257.374 sono state dimesse (+2.369, +0,9%; ieri +2.046). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 155.442 (+12.703, +8,9%; ieri +8.736); il conto sale a 449.648 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.
Record assoluto di contagi in 24 ore nel nostro Paese: mai così tanti — il picco precedente si è verificato il 18 ottobre con +11.705 —, neanche nella fase più critica della prima ondata e sopra quota 10 mila per la quinta volta. La curva epidemica si impenna ancora, da quando il 14 ottobre è stato superato il picco del 21 marzo. C’è da dire che il numero di tamponi oggi non è paragonabile a quello di marzo-aprile (allora anche oltre 100 mila in meno) e i reparti Covid non sono al collasso, ma il numero dei pazienti in ospedale cresce in fretta, mettendo in allarme le strutture sanitarie, mentre il contact tracing si complica con un dato quotidiano nazionale a cinque cifre. Per contrastare il dilagare dell’infezione il Dpcm potrebbe subire modifiche durante il weekend in caso di peggioramento del quadro generale, mentre alcune Regioni hanno già inasprito le misure restrittive. La Lombardia si conferma la Regione più colpita con oltre 4 mila nuovi casi (+4.126) e detiene il record di positivi in 24 ore per il nono giorno consecutivo. (Fonte Corriere della Sera)
