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Home » “Nel Pronto soccorso di Foggia alle 11 di mattina, liberati alle 2:40 di notte”. Il racconto dal cuore dell’emergenza Covid

“Nel Pronto soccorso di Foggia alle 11 di mattina, liberati alle 2:40 di notte”. Il racconto dal cuore dell’emergenza Covid

Di Redazione
3 Novembre 2020
in Coronavirus, Sanità
0
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ciao ciao: "" -
“Un soccorso durato circa 19 ore. Giunti presso il Pronto Soccorso di Foggia alle ore 11.15 del 2 novembre, siam stati liberati alle 2.40 del 3 novembre”. Inizia così il racconto di Ale Frisani, ex consigliere comunale di Cerignola. “Una paziente Covid positiva con Fibrillazione Atriale di nuova insorgenza con un sospetto disturbo di circolo. Codice 3 di rientro. Rosso per intenderci. Indecoroso vedere quasi 20 ambulanze paralizzate in un pronto soccorso perché nessuno prende di petto la situazione. Eccezionale, invece, vedere un pronto soccorso che può ospitare solo 15 pazienti covid positivi, gestirne più del triplo. Merito ai colleghi e ai medici del Pronto Soccorso di Foggia”.
Secondo Frisani “è indecoroso avere due centri di eccellenza (Policlinico di Foggia e Casa Sollievo) trasformati in Ospedali Covid, mentre ospedali di base come Lucera e Manfredonia vuoti! 5 mesi per organizzarsi per la seconda ondata e ci ritroviamo un pronto soccorso di eccellenza al collasso, il servizio 118 in ginocchio e ospedali con la possibilità di ospitare pazienti vuoti. Perché – domanda – le guardie mediche non visitano più i pazienti? I Dpi ora ci sono. Abbiamo ‘una fabbrica’ in Puglia. Perché la continuità assistenziale non viene riconvertita in USCA notturno? Perché i medici di famiglia risolvono tutto con: ‘Chiama il 118’?”
E ancora: “Perché dai ‘piani alti’ tutto tace, e noi operatori 118 siam costretti a trasformare le nostre ambulanze in lazzaretto? Perché un paziente che ha una patologia diversa dal Covid non può sfruttare la medicina pubblica? Se non si è capito, sto facendo polemica! Ma una costruttiva nell’interesse della collettività! Questa è la realtà – conclude Frisani -. ‘Le carte’, molto spesso, raccontano molto poco di ciò che succede veramente nella realtà”.
Tags: coronavirusFoggiaOspedali CovidPronto Soccorso
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