“Noi siamo ancora convinti che le scuole siano un fortissimo volano di circolazione del virus, c’è anche da dire che se subentra un lockdown, allora effettivamente all’interno delle scuole si riducono un po’ le possibilità di contagio. Adesso, però, ‘dobbiamo riaprire le scuole’ come previsto nel nuovo Dpcm ‘che toglie alle Regioni il potere di estendere le misure restrittive’”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, intervenuto su “RadioUno” alla trasmissione “Un giorno da pecora”. Al momento, le scuole in Puglia sono chiuse così come indicato da un’ordinanza emanata dal governatore Emiliano, fatta eccezione per quelle dell’infanzia ma le disposizioni giunte da Roma cambiano ancora una volta le carte in tavola. La didattica a distanza sarà attiva al 100% solo nelle scuole superiori. Dunque, con la Puglia in “zona arancione”, scuole aperte fino alla terza media. Fino alla prima media per le “zone rosse”.
Cosa succede in zona arancione
Nelle Regioni che rientrano nella fascia arancione sarà vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza. Sarà inoltre vietato ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute o per situazioni di necessità. Nella zone arancioni vengono sospese le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering, con l’autorizzazione per tutti alle attività di ristorazione con consegna a domicilio.
