Sono escluse dalla donazione coloro che hanno avuto una gravidanza anche se non portata a termine, condizione che espone a una produzione di anticorpi antileucocitari che possono dare problemi in chi poi riceve il plasma. Questa la motivazione tecnica dietro l’impossibilità per le donne con figli di donare il plasma ai malati di Covid.
Lo ha scoperto sulla propria pelle Francesca, una 33enne originaria di Foggia. “Da tre anni vivo a Fiorenzuola D’Arda (PC) – racconta a l’Immediato – e da marzo sono oss dipendente a tempo indeterminato presso l’Ausl di Reggio Emilia Arcispedale Santa Maria Nuova. Ho scoperto ad aprile di avere gli anticorpi covid e, dopo aver effettuato un ulteriore test il 4 novembre, i miei anticorpi sono ancora lì. Purtroppo ho papà che sta male (risultato positivo al virus pochi giorni fa, ndr) in isolamento domiciliare a casa (a Foggia) e non posso donare il plasma perché il protocollo lo impedisce in quanto ho avuto due gravidanze”. Al termine, la giovane lancia un appello a tutte le persone in condizione di poter donare affinché diano una mano a chi sta soffrendo.
