Dal governatore Emiliano parole forti durante un collegamento in diretta con Rainews. Sul tavolo il tema della pandemia da Coronavirus che in Puglia continua a mietere vittime e contagiati. “È come una guerra, c’è un elemento militare, c’è lo scontro sul campo di battaglia ed è evidente che l’arma migliore contro il virus è stare chiusi in casa – ha detto il presidente pugliese -. Credo che alla fine avremo più morti per il coronavirus che durante tutta la II Guerra Mondiale, almeno dei civili. Questa cosa va detta chiaramente, perché c’è ancora qualcuno che sottovaluta la gravità di quello che sta accadendo”. Per Emiliano bisognerebbe tornare “alla mentalità utilizzata a marzo-aprile, quando ci eravamo probabilmente illusi che dopo quel sacrificio sarebbe finito tutto”.
E ancora: “Se gli scienziati ci avessero detto guardate che durerà probabilmente anni, come qualcuno adesso dice più chiaramente, bisognava prepararsi non ai cento metri, ma alla maratona. Adesso dobbiamo sopravvivere, dobbiamo fare meno danni possibili alle nostre aziende. Gestire la pandemia è un equilibrio continuo, ‘stop and go’, tra esigenze di salute ed esigenze economiche. Stiamo cercando di trovare un punto di equilibrio che consenta all’economia italiana di trovare la possibilità di esprimere un minimo di fatturato per tenere in piedi il Paese. Chiusura sul Natale: “Io mi auguro che gli italiani comprendano che organizzare un Natale per prendersi il covid e poi passarsi la befana in rianimazione è una cosa sbagliata”.
