Il Covid ha spazzato via anche il format foggiano del Natale. È consuetudine in tutto il Sud trascorrere la Vigilia di Natale in giro, tra regali e aperitivi per lo scambio degli auguri tra amici e congiunti. Si inizia a festeggiare dalle 10 circa fino alle 18 per poi tornare brilli e felici ognuno alle proprie case, ai propri cenoni. A Foggia l’uso dell’aperitivo si è accresciuto di anno in anno, fino a diventare con l’amministrazione Landella un vero e proprio evento collettivo a cielo aperto, una mega discoteca in tutto il centro, finanziata anche dall’amministrazione e amplificata da dj set e altri musicisti, che si esibivano nelle varie piazze della città. Il tutto condito da Libando Winter e dal Giordano in Jazz Winter Edition.
Ebbene, nel 2020 pandemico tutto quello che era festa e assembramento è vietato. Ma ci sarà di più, è in previsione al Comune di Foggia, come anticipano alcuni maggiorenti del centrodestra, una ordinanza restrittiva che renderà impossibili gli incontri tra amici, anche se Foggia rimanesse zona arancione, con i bar a fare solo servizio d’asporto. Sul tema si è già mosso il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente dell’Anci. Anche Franco Landella sta studiando una ordinanza che possa limitare i possibili danni da moltiplicatore impazzito del Coronavirus. Sono previsti nei prossimi giorni anche vari incontri di Landella con le organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti in primis per far sì che il Covid non depauperi ulteriormente bottegai e ambulanti.
