Cade nel vuoto la promessa di adeguamento inflattivo per l’azienda di trasporto pubblico urbano foggiana Ataf di cui l’Immediato aveva dato conto qualche settimana fa. I sindacati mettono benzina sul fuoco e svelano nuovi disagi per autisti e dipendenti. Ecco quanto scrivono in una lunga nota.
Pochi giorni fa, venne pubblicata la notizia, su una testata giornalistica locale, nella quale un lavoratore, paventava pace fatta tra sindacati e CDA di ATAF, grazie al riconoscimento, da parte dell’azienda, di somme di danaro arretrate, in virtù ai sovvenzionamenti ricevuti da e da parte del comune di Foggia nel corso di questo mese di dicembre, le scriventi, hanno ritenuto opportuno non avallare l’entusiasmo di quel lavoratore, in attesa di avere la concreta certezza che le somme dovute fossero realmente riconosciute in busta paga ai dipendenti.
Negli anni precedenti, ai lavoratori di ATAF, sono stati chiesti sacrifici economici, come aumento produttività a costo zero, decurtazione stipendi, mancata elargizione di scatti e parametri, tutto per far fronte alle grosse difficolta economiche nelle quali l’azienda versava.
Come sempre, il sindacato ed i lavoratori, mostrando grande responsabilità, hanno accettato, continuando a compiere il loro dovere per la salvaguardia dell’azienda, ma soprattutto per non privare la cittadinanza di un servizio indispensabile, in attesa di ‘ tempi migliori’.
Tra le altre cose, dopo innumerevoli tavoli tecnici tra azienda e sindacato, si giungeva alla firma di una conciliazione personale tra azienda e lavoratore avallata dall’ufficio del lavoro, nella quale si fissavano date ed importi stabiliti nei quali far rientrare ai lavoratori le somme spettanti, una di queste date aveva come scadenza dicembre 2020.
La giunta comunale, ad inizio del mese di dicembre ha approvato e deliberato con Determina Dirigenziale, a favore di ATAF, la somma di un milione settecento cinquanta mila euro, come arretrato degli adeguamenti inflattivi non versati negli anni precedenti, quindi, i tanto agognati tempi migliori sono arrivati, ma ai lavoratori di ATAF di tutte le vertenze in atto non è stato riconosciuto nulla in busta paga, omettendo di saldare anche la rata della conciliazione firmata ed avallata anche dall’ufficio del lavoro.
Visto che l’azienda ha istituito delle pagine sui social e puntualmente e giornalmente pubblicizzano il loro operato, ci piacerebbe leggere che i mezzi acquistati entreranno in linea nei prossimi giorni, che riconoscono la differenza retributiva dovuta alla cassa integrazione dei mesi scorsi per la Pandemia come Verbalizzato, che riconoscono l’assegno Perequativo, che riconoscono la stessa vertenza agli ex part-time per aver effettuato orario di lavoro non conforme con il CCNL, insomma tutte le promesse fatte alle scriventi durante lo Stato di Agitazione del Personale. Ad oggi nonostante i fondi giunti in azienda ai lavoratori sono rimaste solo belle parole e carta straccia, L’ENNESIMO. MAGRO NATALE PER TUTTO IL PERSONALE ATAF.
Ci rattrista, che i vertici aziendale siano in isolamento cautelativo per Covid, e cogliamo l’occasione per fare i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione, ma ci preme anche dire che bastava autorizzare agli addetti l’inserimento in busta paga della rata di conciliazione e altre vertenze già discusse in modo tale da rasserenare tutto l’ambiente lavorativo.
