Il 2020 si chiude in positivo per il dipendente mobbizzato del Consorzio per la Bonifica della Capitanata. Come hanno scritto dal sindacato dei dipendenti consortili, “Matteo Ciavarella non è più un uomo lasciato da solo”.
E spiegano per conto di Ernesto Abate, segretario nazionale Sifus Confali Consorzi di Bonifica: “Al Consorzio più grande d’Italia, con la collaborazione di Antonio Totaro adesso si va verso la tessitura di una rete sindacale forte, formata esclusivamente da lavoratori, per raggiungere il ripristino dell’agibilità democratica sul posto di lavoro.
Questo grande risultato che arriva a pochi giorni dal nuovo anno, dimostra che ognuno di noi è Matteo Ciavarella e ognuno di noi continuerà a subire soprusi ed angherie, finché si permetterà di continuare ad alimentare un sistema malato che produce mobbing e vessazioni!
Siamo certi che che nei prossimi giorni arriveranno altri lavoratori che faranno parte di un gruppo dirigente capace di tradurre in fatti una linea sindacale che nascerà già nelle prossime settimane”.
Tutti i colleghi della Capitanata dell’ente di Corso Roma sono invitati ad essere parte attiva di un progetto che definiscono “rivoluzionario e che parte dal basso”.
E concludono: “Nel rispetto delle nobili origini del Sindacato, con la “S” maiuscola. Saremo un sindacato libero dalle catene, il cui limite è posto dagli stessi lavoratori! Ricordo a me stesso e tutti voi, che uniti si vince”.
