Un uomo di 59 anni, al termine di una relazione con una donna di 55 e a seguito di una denuncia sporta da quest’ultima, nel mese di novembre 2020 era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex compagna, con il divieto di comunicare con la medesima con qualsiasi mezzo, poiché gravemente indiziato dei reati di stalking e danneggiamento. A gennaio 2021 la donna ha sporto un’ulteriore denuncia-querela nei confronti dell’uomo rappresentando che il suo ex compagno aveva violato in più occasioni la misura cautelare a cui era sottoposto. Infatti l’indagato si era recato presso l’abitazione della vittima e mentre la donna entrava all’interno dello stabile, l’aveva afferrata per il giubbino per poi danneggiare la sua porta di ingresso. La donna ha consegnato il filmato delle telecamere di videosorveglianza con la registrazione del danneggiamento della porta, le cui immagini hanno consentito di individuare l’indagato mentre armeggiava nei pressi dell’ingresso.
L’uomo si è mostrato totalmente incurante delle prescrizioni connesse alla misura a cui era sottoposto, difatti si è avvicinato più volte alla vittima presentandosi nei luoghi da lei frequentati, perpetrando ulteriori gravi condotte persecutorie, effettuando anche continue telefonate all’utenza telefonica della donna, oltre al danneggiamento della porta d’ingresso dell’abitazione. Nella giornata di ieri, agenti della squadra mobile, grazie a un’attività investigativa coordinata e diretta dalla procura, hanno dato esecuzione all’aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, in sostituzione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Foggia.
