ciao ciao: "" -
“Vi chiediamo di far girare questo post. È successo a Lucera. Michele non è morto. Ma è vittima di qualcuno. Qualcuno che forse non sa che questo ‘scherzo’, insieme ad altri atti persecutori, potrebbe portargli il carcere fino a 5 anni (salvo più gravi reati) insieme alla condanna di risarcimento per danni.
Con questo post magari lo capiscono. E la smettono. A Michele diciamo: continua a denunciare”. Questo l’appello dello studio legale di Lucera, “Di Gioia & Clemente” che ha reso pubblica la vicenda del giovane Michele, bersaglio di alcuni scherzi di cattivo gusto. Qualcuno, infatti, lo ha spacciato per morto diffondendo manifesti funebri.
La stessa vittima ne ha parlato sui social: “Ho ignorato scherzi telefonici (anche di notte), ho ignorato profili falsi su Instagram nei quali venivo insultato e preso in giro, ho ignorato le volte che avete suonato al citofono (una volta delle quali avete detto ‘condoglianze’). Oggi un amico di mia sorella ha chiamato per dirci di un manifesto funebre sotto casa con il mio nome sopra. La cosa più triste è che l’avete messo sotto ad altri manifesti funebri, manifesti di un signore venuto a mancare qualche giorno fa. Questi scherzi del genere sono da denuncia. Non vi auguro nessun male. Vi auguro soltanto di crescere”.
