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Home » Brutalità contro moglie e figlio, arrestato orco a Foggia. Il piccolo colpito con una cintura, la donna presa a calci e schiacciata con i piedi

Brutalità contro moglie e figlio, arrestato orco a Foggia. Il piccolo colpito con una cintura, la donna presa a calci e schiacciata con i piedi

Di Redazione
19 Febbraio 2021
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Nella giornata di ieri, la squadra mobile di Foggia, a seguito di attività investigativa coordinata e diretta dalla procura, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 34enne straniero, emessa dal gip del tribunale dauno. Il giovane è indagato per il delitto di maltrattamento in tempi diversi nei confronti dell’ex moglie e del figlio minorenne. Sarebbero emerse violenze già dal 2016. Nel corso delle indagini, la polizia ha svelato una serie di sistematiche aggressioni fisiche particolarmente violente ai danni delle due vittime, picchiate anche per futili motivi, a mani nude o con oggetti vari, quali bicchieri, cinture, cucchiai di legno, nonché una serie di condotte umilianti e prevaricatrici, sul piano sia verbale che fisico, il tutto nonostante lo stesso abbia avuto cognizione di essere già sottoposto, per fatti analoghi, ad un procedimento penale. Si arrabbiava e urlava anche durante il pranzo, lanciando in aria i piatti e il cibo presente sul tavolo, gettando tutto sul pavimento. L’ex moglie in sede di denuncia ha dichiarato che nel corso di un’udienza in tribunale, il marito si era molto arrabbiato perché temeva che ciò avrebbe compromesso ed ostacolato il rinnovo del suo permesso di soggiorno; a partire da quel giorno, il 34enne aveva anche iniziato a minacciare di morte la donna.

In una circostanza, accaduta lo scorso anno 2020, durante una discussione, l’indagato ha colpito la moglie a calci scaraventandola sul pavimento del soggiorno e una volta a terra, la donna quasi svenuta, ha subito ulteriori colpi, schiacciata con i piedi e riportando su tutto il corpo alcuni ematomi. In quella circostanza, la donna preferì non ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso perché aveva molta paura della reazione del marito. Nella scorsa estate, durante il pranzo, l’indagato nervoso per aver perso il lavoro, rimproverava il figlio perché a suo dire stava mangiando troppo velocemente e nel fare ciò lo prendeva per la nuca e lo sbatteva con la faccia sulla tavola, provocandogli la lesione del labbro inferiore con sanguinamento. Nello stesso episodio, la madre del bambino tentava di interporsi tra lui e il figlio, ma l’indagato conduceva il bambino in camera da letto, prendeva una cintura di pelle e dopo aver intimato alla moglie di non entrare nella camera, perché altrimenti avrebbe usato la cintura su di lei, colpiva il bambino ripetutamente. In altre numerose occasioni e con cadenza di almeno un paio di volte al mese, l’indagato percuoteva il figlio con la cintura o con il cucchiaio di legno da cucina, perché a suo dire il piccolo non faceva perfettamente quello che gli diceva di fare, come ad esempio i compiti di scuola.

Tags: arrestoFoggiapoliziaviolenza contro donne e minori
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