“La Did non è scuola”. Ieri mattina alcuni bimbi hanno posato come burattini dinanzi all’istituto Dante Alighieri di Foggia. Alle spalle, un cartellone: “I bambini non sono burattini! Diritto allo studio in presenza, riaprite la scuola”. Le proteste delle famiglie per l’ultima ordinanza del governatore della Puglia, Michele Emiliano, continuano a crescere. “I genitori a causa del lavoro non possono seguire i bambini con i collegamenti e continua la regressione. A pagarne le spese sono sempre i bambini”, dicono.
Discorso che viene replicato negli asili comunali di Foggia. “Ci è stato richiesto di compilare delle autocertificazioni per poter permettere ai nostri figli di frequentare la scuola materna (dopo aver preteso il pagamento di una retta che arriva a 600 euro l’anno per i redditi più alti) – denuncia una mamma a l’Immediato -. Premetto che la didattica a distanza per i bambini della scuola materna è praticamente inutile, ma in realtà anche in altre occasioni non è mai stata attivata, tuttavia sono arrabbiata perché la scuola è un diritto prima di essere un dovere e il divieto di non poter mandare mia figlia, solo se con giusta causa, è davvero scioccante ed in aggiunta siamo due genitori lavoratori che fanno i salti mortali per poter organizzare le giornate con questo grosso problema”.
La segnalazione arriva da genitori dell'”Angela Fresu”, ma il problema riguarda tutti. L’ultima settimana è stata delirante, con gli istituti in difficoltà nella gestione degli alunni e nell’elaborazione delle richieste per la “ripartizione” tra didattica in presenza e a distanza. Il braccio di ferro tra il governatore e il Tar Puglia sta creando enormi disagi, mentre non si conoscono nel dettagli i casi – comune per comune e istituto per istituto – dei contagi con la variante inglese del Covid-19. L’assessore regionale alla Salute, Pierluigi Lopalco, continua a dichiarare che “la situazione è allarmante, il virus circola nelle scuole”. Ma, al momento, non esiste un report, compiuto e trasparente, che giustifichi un provvedimento della portata dell’ultima ordinanza sulla scuola della Puglia.
