Scena muta per il 17enne A.C., ritenuto il killer di Francesco Traiano, 38enne ucciso nel suo bar durante la violenta rapina del 17 settembre 2020. Il minorenne si trova rinchiuso nel carcere minorile “Fornelli” di Bari dove è stato interrogato in videoconferenza, collegato con l’aula del gip Patrizia Famà. L’indagato, difeso dall’avvocato Francesco Santangelo, si è avvalso della facoltà di non rispondere e adesso valuterà un eventuale ricorso al tribunale della libertà. Su A.C. pesano gravissime accuse: omicidio volontario, concorso con i quattro maggiorenni in rapina aggravata, concorso con uno dei maggiorenni nel furto della “Fiat Punto” utilizzata per il colpo nel bar e detenzione ai fini di spaccio di eroina, droga che avrebbe smerciato negli ultimi mesi dello scorso anno. Proprio il mondo degli stupefacenti si celerebbe dietro tutta questa storia, come confermato anche dal questore di Foggia, Paolo Sirna durante la conferenza stampa nel giorno dei cinque arresti.
Gli altri rapinatori, Antonio Bernardo, Antonio Tufo e Christian Consalvo, al momento rinchiusi nel carcere di Foggia, saranno interrogati nelle prossime ore dal gip dauno. Ai domiciliari c’è infine Simone Pio Amorico, accusato di favoreggiamento. (In alto, A.C. in una foto tratta dall’ordinanza cautelare; a destra, un momento della rapina nel bar)
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