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Home » Ristoratori in ginocchio, la rabbia di chef Marco da San Severo: “Per noi è il colpo di grazia. Dietro ogni attività ci sono famiglie!”

Ristoratori in ginocchio, la rabbia di chef Marco da San Severo: “Per noi è il colpo di grazia. Dietro ogni attività ci sono famiglie!”

Di Redazione
15 Marzo 2021
in Coronavirus, Economia
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ciao ciao: "" -

“Il Decreto Legge del 12 marzo 2021 è il colpo di grazia che inesorabilmente colpisce dritto sugli stinchi di noi ristoratori. Noi ristoratori siamo stanchi, esausti e ormai allo stremo delle nostre forze finanziarie e psicologiche!”. Lo scrive alla nostra testata Marco Popolo, chef e titolare del ristorante Tenuta Santa Giusta di San Severo.
“Promesse non mantenute, ristori mai arrivati! – continua Popolo -. Lo Stato non ci considera attività ‘essenziali’… Eppure per noi è indispensabile lavorare. Nel backstage del ristorante ci sono camerieri, cuochi, fornitori, lavapiatti che con quell’attività non essenziale guadagnano i soldi per portare il pane a casa… Dietro ogni ristorante ed ogni membro che ne collabora direttamente e/o indirettamente ci sono famiglie! Da lunedì, per l’ennesima volta, come accade da ormai un anno, ci ritroveremo da soli ad affrontare i mille problemi che attanagliano le nostre menti! È da un anno che ci chiedono di fare sforzi! É un anno che la nostra categoria è martoriata a suon di dpcm!”.
Secondo Popolo “la ristorazione è ormai prossima a capitolare. In segno di protesta chiedo a tutti gli appartenenti della categoria di indossare sulle nostre divise lavorative una fascia nera, simbolo di lutto ma non di resa. Pubblicate le vostre foto! Noi non siamo numeri! Non siamo codici ateco! Siamo esseri umani ed abbiamo un volto ed un nome”.

Tags: Marco PopoloristoratoriSan Severo
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