“Per noi il certificato clinico ufficiale arriva dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino, in ogni caso è possibile estrarre in ogni momento il lotto di riferimento dal sistema Giava. Non è una inadempienza grave il fatto che non sia stato eventualmente trascritto a mano sui documenti, perché non c’è un obbligo”. Il direttore generale della Asl di Foggia, Vito Piazzolla, interviene dopo la denuncia di CittadinanzAttiva che ha espresso tutta la preoccupazione di docenti e dirigenti ignari dei dettagli delle prime dosi somministrate in Capitanata.
Secondo il dg dell’azienda pubblica foggiana, basterà richiedere i dettagli al Centro Igiene per avere una risposta ai dubbi, “perché ogni passaggio è presente sulla piattaforma della Regione”. “Abbiamo approfondito la questione – commenta ancora Piazzolla – e possiamo dire che al momento non abbiamo riscontrato anomalie sulle procedure. Nessun obbligo di legge prevede l’indicazione a mano del lotto sul certificato. In ogni caso, ribadisco – prosegue -, il certificato di vaccinazione per noi utile è quello che arriva dopo la seconda dose. Detto questo – conclude -, non so se verrà deciso di rendere obbligatorio la stampa del lotto già nella prima fase, ma al momento non è previsto”.
