Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca può fare altri vaccini come seconda dose?
L‘Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha comunicato che renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, “incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”. “Per ora sconsigliamo l’utilizzo di due vaccini diversi perché ci sono ancora pochi studi a riguardo”, lo ha detto Katherine O’Brien, direttrice del dipartimento per i Vaccini dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Dall’Oms, però, l’indicazione è “evitare il ‘mix and match’” e utilizzare lo stesso vaccino per la prima e la seconda inoculazione, almeno fino a quando non verranno raccolti ulteriori dati. “I soggetti che hanno ricevuto già una prima dose di vaccino AstraZeneca sono in teoria confrontabili dal punto di vista immunologico con soggetti guariti da Covid-19, per i quali l’indicazione è di effettuare una sola somministrazione di vaccino dai 3 ai 6 mesi dalla guarigione”, afferma il genetista Giuseppe Novelli, precisando tuttavia che ai fini di un eventuale posticipo della seconda dose di AstraZeneca – prevista dopo 12 settimane – “sono necessari ulteriori verifiche di laboratorio”.
Quali effetti collaterali si possono verificare dopo il vaccino?
La maggior parte degli eventi riguarda febbre, brividi, asteniastanchezza e dolore in sede di iniezione. Il 90% di queste segnalazioni sono classificate come non gravi. Seguono dolori muscolari e articolari diffusi, mal di testa, nausea e vomito. Per le seconde dosi del vaccino AstraZeneca (previste dopo 12 settimane dalle prime) non è possibile fare valutazioni in quanto non sono ancora state somministrate. L’Ema ha aggiunto anche una forte reazione allergica. Fa sapere AstraZeneca che su 17 milioni di vaccinati “ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare segnalati tra coloro a cui è stato somministrato il vaccino, in base al numero di casi che la Società ha ricevuto all’8 marzo”.
Quali sintomi potrebbero predire una trombosi?
Episodi di “coaguli di sangue, alcuni con caratteristiche insolite come un basso numero di piastrine, si sono verificati in un numero molto limitato di persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca”, a fare il punto è l’Agenzia europea del farmaco Ema. “Molte migliaia di persone – puntualizza l’ente europeo – sviluppano coaguli di sangue ogni anno nell’Ue per diversi motivi. Il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale”.
