“Il Comune di Foggia è diventato l’epicentro di un terremoto politico-giudiziario che sta producendo continue scosse”. Lo riporta una nota divulgata dai gruppi di minoranza, firmata dai consiglieri comunali del Pd, dall’ex candidato sindaco Cavaliere e dai rappresentanti di M5S, Italia in Comune, Popolari per Emiliano, Senso Civico e La Città dei Diritti. Con loro ci sono anche i segretari cittadini e provinciali di Pd, Foggia Popolare, Verdi, Italia in Comune, Partito Socialista Italiano, Socialismo Dauno, Sinistra Italiana e Articolo 1.
“Arresti, inchieste, intercettazioni, dimissioni, divisioni, insulti sui social e la città assiste attonita ed incredula, desiderosa di un cambiamento. E mentre forze dell’ordine, autorità giudiziaria e prefettura si attivano per svelare attività illecite e commistioni, il sindaco non trova di meglio che attaccare a testa bassa alleati e predecessori. Le stizzite e scontate repliche di Landella suonano come un disco rotto – proseguono dalla minoranza –. Nelle sue parole, ancora una volta, non si percepisce la minima consapevolezza della responsabilità connessa al suo ruolo – al punto di dichiarare che l’insediamento della commissione di accesso costituisce “una buona notizia per la città” – e della drammatica gravità del momento, che sta ulteriormente pregiudicando l’immagine della città a livello nazionale. Il sindaco si dimetta, subito! – concludono –. Compia quest’atto dovuto a tutela della dignità della città che dice di amare”.
