La Sala operativa ed il Centro funzionale della Protezione civile regionale stanno analizzando con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV i dati delle scosse di terremoto registrate e avvertite in parte del territorio alle 14.57, di intensità 5.6, cui è seguita una seconda scossa di intensità 4.1 alle 15.00, ed una terza, di intensità 3.4, a oltre 100 km dalle isole Tremiti, nell’Adriatico centrale.
Lo comunica il dirigente della Protezione civile regionale, Mario Lerario.
“La scossa risulta avvertita dalla popolazione – sottolinea in un tweet il Dipartimento della Protezione Civile -. La sala situazione Italia è in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio”.
Epicentro e repliche
L’epicentro del sisma è vicino all’isola croata di Susac, che si trova davanti a quella di Korcula, nella Dalmazia meridionale, 100 chilometri circa a Nord delle Tremiti. Secondo i dati dell’U.S. Geological Survey, la città italiana più vicina è Vieste, nel Gargano, in provincia di Foggia. Alle 15 è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 4.1, questa volta a una profondità di 10 chilometri. Pochi minuti dopo una nuova replica di 3.4.
“No allerta tsunami”
Le scosse di terremoto sono state avvertite addirittura fino all’Emilia Romagna “perché la placca adriatica che si infila sotto tutte le regioni dell’Appennino è molto rigida e trasmette bene l’energia”, spiega all’Agi Alessandro Amatosismologo dell’Ingv, che minimizza il rischio di uno tsunami. “Il Centro di allerta tsunami dell’Ingv non ha diramato una vera allerta – spiega – stiamo però monitorando i segnali e abbiamo inviato un messaggio di informazione alla Protezione civile e alle autorità dei paesi del Mediterraneo che potrebbero essere interessati come la Grecia e la Turchia”. Scosse sismiche così intense nel centro del Mediterraneo sono poco frequenti, sottolinea il sismologo. “I terremoti di oggi sono avvenuti al centro del mare Adriatico, che è una microplacca a sé stante, non molto sismica, mentre sono sismici i bordi dell’Adriatico, sia dal lato dei Balcani che della costa italiana. Potrebbero esserci dei precedenti di pari intensità, ma normalmente i terremoti nel centro del mare Adriatico non sono così forti”.
