Roma, 31 marzo 2021 – Circola in queste ore un dato che evidenzia la capacità dei vaccini anti-Covid di fornire un doppio scudo protettivo: oltre a difenderci dalle conseguenze letali e invalidanti dell’esposizione al virus Sars-Cov-2 si dimostra capace di interrompere la catena dei contagi. Si è visto infatti che il rischio di contrarre l’infezione, nella popolazione sottoposta a vaccino mRna, tipo Pfizer o Moderna, risulta ridotto del 90% dopo due dosi, essendo già dell’80% dopo una singola dose. Lo studio è stato condotto dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) su 3.950 medici e infermieri vaccinati negli Stati Uniti, monitorati per 13 settimane a partire da dicembre.
Come fanno i vaccini a rallentare i contagi
Servono almeno due settimane, dopo la somministrazione di ciascuna dose di vaccino, per sviluppare anticorpi protettivi. Questi anticorpi (e in tempi successivi la risposta immunitaria mediata per via cellulare) impediscono al virus di agganciarsi alle cellule, infettarle e moltiplicarsi. Quindi difendono organi e apparati, e impediscono al tempo stesso al virus di passare da un ospite all’altro. Niente a che vedere con previsioni fatte a tavolino o su colture cellulari in laboratorio, qui parliamo di misurazioni svolte sul campo. Ora sappiamo che la vaccinazione spezza anche l’effetto domino, quel balzo che permette il passaggio dell’agente infettivo da un soggetto a un altro perpetuando la pandemia.
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