L’Italia quasi tutta in arancione già da martedì prossimo. Lo riporta la Repubblica. Sette delle nove regioni rosse potrebbero cambiare colore in quanto l’incidenza dei contagi andrebbe al di sotto della soglia dei 250 ogni 100.000 abitanti che il governo Draghi ha indicato come nuovo parametro (oltre l’Rt e l’indice di rischio) per imporre ai territori le restrizioni più dure. Solo che alla fine – scrive ancora Repubblica -, il mix delle due regole si è rivelato un pasticcio perché, per una mera dimenticanza, i tempi non coincidono e dunque se chi entra in rosso per l’Rt deve restarci almeno due settimane, chi invece ci entra per l’incidenza può cavarsela anche in una. E dunque, delle nove regioni con le restrizioni più dure, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Calabria potrebbero già oggi avere numeri da arancione, mentre Valle d’Aosta e Campania non hanno speranze di lasciare il rosso. In queste ore, però, dalla Regione Puglia filtra pessimismo. Dovrebbe essere prorogata la zona rossa. Qui l’articolo completo CLICCA
