Azzeramento sì o azzeramento no? Il sindaco di Foggia Franco Landella è ad un bivio. Secondo una vulgata, trapelata tra alcuni maggiorenti, i leader nazionali Giorgia Meloni e Antonio Tajani sarebbero intenzionati a staccare la spina all’amministrazione foggiana, unica in Puglia di centrodestra, ma ormai macchiata dall’insediamento della Commissione d’accesso per la verifica di infiltrazioni mafiose nelle dinamiche di governo e nella tecnostruttura.
Se Meloni è orientata con il commissario Bignami a “ripulire” l’immagine dei Fratelli d’Italia, Tajani con Forza Italia vorrebbe anche “vendicarsi” delle “sceneggiate” agostane del primo cittadino per la mancata candidatura nella lista azzurra di Michaela Di Donna.
In questo momento è la Lega a tenere in sella Landella, sebbene anche Matteo Salvini sia dubbioso. Lo stesso primo cittadino avrebbe sollecitato la realizzazione di un vertice romano per chiudere i vari malcontenti.
“Stiamo tenendo uno schema militare Foggia-Roma / Roma-Foggia e i bluff di Landella rischiano di irritare oltremodo”, dice un meloniano.
Il commissario Bignami ha incontrato anche il regionale Marcello Gemmato, per diretto mandato di Meloni è qui a Foggia per portare a casa l’azzeramento. Entro mercoledì Landella dovrà decidere, prendere o lasciare.
