“Dopo 10 anni di battaglie è stata fatta giustizia, mio figlio è tornato da me”. Giuseppe Fantetti, originario di Alberona, esulta dopo la sentenza del Tribunale di Foggia di ieri. Per lui è una vittoria personale e “un segnale di speranza per tanti papà”. Dopo il divorzio, infatti, la giustizia aveva affidato il minore alla mamma, imputandogli il versamento di 300 euro per il mantenimento. “Il bambino ha sofferto molto dopo la separazione – racconta Giuseppe -, non viveva bene con la mia ex. Già il Tribunale di Bari aveva chiaramente detto che il bambino era legato alla figura paterna. Ma il Tribunale di Foggia, nonostante le numerose cause, mi ha sempre respinto ogni ricorso”.
I giudici baresi avevano scritto chiaramente di aver “appurato che il bambino nel rapporto interpersonale con le due figure genitoriali denota più slancio ed attaccamento verso quella paterna cui è profondamente legato accettandone suggerimenti, indicazioni e protezione”. Ma per tanti anni non è bastato. Fino a ottobre del 2020, quando il bambino ha definitivamente abbandonato l’abitazione materna per trasferirsi presso il domicilio paterno. Poi le dichiarazioni, nette, ai giudici del capoluogo dauno che, a questo punto, hanno disposto il trasferimento presso il domicilio del padre e il pagamento di una parte del mantenimento, rapportato alla situazione economica, in capo alla madre. “Spero che questa vicenda sia un incoraggiamento per tanti papà che lottano per il bene dei propri figli”, conclude Giuseppe.
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