Ha sollevato un polverone l’incarico quinquennale assegnato al 57enne anestesista rianimatore Stefano Colelli, nuovo direttore della Struttura Complessa di Centrale Operativa 118 a Foggia. Mondo politico e dei social hanno acceso i riflettori sull’avviso pubblico per titoli e colloquio per il conferimento dell’incarico. La Commissione esaminatrice, a conclusione dei lavori di valutazione, ha stilato la graduatoria indicando al primo posto Colelli (punti 51,50), davanti all’attuale direttore facente funzione Vincenzo Colapietro (punti 48,80) e ad un altro medico giunto terzo. A molti è sembrato strano non vedere in cima al podio Colapietro, da 18 anni in prima linea nel mondo del 118 foggiano, apprezzato e stimato da numerosi cittadini. Insomma, una sorta di istituzione. Sulla vicenda si paventa l’ipotesi di un ricorso amministrativo: ambienti vicini a Colapietro, infatti, avrebbero avanzato perplessità sull’affidabilità del curriculum vitae di Colelli.
Tra le questioni, ci sarebbe anche quella della discrepanza tra le date di rilascio di alcuni attestati – incentrati su attività del 118 – e quelle di frequentazione dei corsi. Come è possibile che un attestato sia stato rilasciato l’1 febbraio 2019 se il corso si è svolto il 2? Altri due attestati, invece, ritirati il 2 febbraio riguarderebbero due corsi organizzati il 3 dello stesso mese. Solo errori? Contattato da l’Immediato, Colelli ha subito provveduto a mostrare i propri attestati evidenziando la svista: “Sono umano, capita di sbagliare alcune date in un curriculum. L’importante è aver partecipato a quei corsi”. Ai 5 stelle che in questi giorni stanno divulgando comunicati stampa sulla vicenda, ha replicato: “Si informassero su cosa ha fatto e quante vite ha salvato il dottor Colelli, lavorando senza adeguata rianimazione, prendendo i pazienti direttamente dai luoghi degli incidenti stradali. Sono sempre stato in prima linea. Ho trasportato e salvato malati che avevano la rottura dell’aneurisma. Non mi sono mai tirato indietro, questo è il dottor Colelli. Ho fatto anche il 118, sono stato in automedica”.
Riguardo ad una recente nota stampa della parlamentare foggiana, Rosa Menga, Colelli ha commentato: “Ho avuto l’onore di parlare con l’onorevole. Le ho anche consegnato il mio progetto di rilancio della struttura. Un vero e proprio progetto di riorganizzazione del lavoro”. Secondo Colelli ci sarebbero molte carenze sulle quali intervenire al più presto: “Abbiamo personale in burnout (oltre soglia di stress, ndr), ci sono medici che hanno paura della loro ombra“. Poi ancora: “Su di me sono state fatte illazioni molto gravi. Senza conoscermi mi danno dell’incapace e del truffatore. La gente non sa che oggi il direttore del 118 non deve avere competenze solo tecniche, ma anche manageriali e di governance. Ed io ho partecipato a corsi di management. Poi la gestione del personale si acquisisce sul campo”.
Sommossa social
Intanto, sui social è scoppiata una sommossa per la mancata assegnazione dell’incarico ad Enzo Colapietro. È stato aperto persino un gruppo Facebook, si chiama “Io sto con Enzo Colapietro” e ad oggi, 22 aprile, conta oltre 1350 membri. “Ho avuto modo di apprezzare le sue grandi doti umane oltre che professionali. Spero che abbia giustizia, per lui e per noi foggiani”, scrive un utente. Un altro commenta: “Un territorio che non rende omaggio e rispetto ai suoi migliori professionisti, è come un genitore che prende a calci e manda via di casa i suoi migliori figli”. E ancora: “Stare col dottor Colapietro è inevitabile per chi ha vissuto il Sistema Sanitario a Foggia”. Dello stesso tenore decine di altri messaggi, tutti pubblicati sul gruppo fb.
La lettera del M5S
In una lettera indirizzata al Policlinico Riuniti di Foggia, i pentastellati sono già tornati alla carica. Mario Furore, Gisella Naturale, Marco Pellegrini, Giorgio Lovecchio e Marialuisa Faro hanno chiesto “urgenti chiarimenti circa l’iter di attribuzione del punteggio per titoli e, ancor prima, sulla determinazione di detti criteri, nonché copia degli atti da cui risulta l’attribuzione dei singoli punteggi per criterio di valutazione dei titoli e di quelli che contengono l’esplicitazione della motivazione comparativa (dovuta ex lege) dei curriculare dei titoli professionali posseduti, non potendo detta comparazione sostanziarsi ed esaurirsi nell’attribuzione di punteggi per ciascun titolo svincolati dai criteri ex lege fissati. Detta richiesta – si legge ancora nella missiva – viene formulata al fine di acclarare che il ruolo di Direttore della Centrale Operativa 118 sia stato attribuito al soggetto in grado di meglio garantire competenze professionali e manageriali, conoscenze scientifiche e attitudini ritenute necessarie per assolvere in modo idoneo alle relative funzioni, e ciò nell’interesse della cittadinanza”. (In alto, da sinistra, Colapietro e Colelli)
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