“Promuovere Michael per noi significa promuovere la nostra identità, la nostra cultura e la nostra storia. Un progetto internazionale che, in nome dell’Arcangelo, ci unisce al Piemonte e alla Francia per lavorare ad una visione comune” – dichiara il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, che prosegue – “Il Festival, anche quest’anno si terrà in streaming, ma tante sono le novità e gli appuntamenti per promuovere la città dei due siti UNESCO, il brand che abbiamo creato e che vogliamo promuovere anche attraverso eventi come questo, una vera vetrina delle nostre eccellenze”. Per l’assessore alla cultura e al turismo della Città di Monte Sant’Angelo, Rosa Palomba – “I turismi culturale, spirituale, naturale, enogastronomico rappresentano degli asset fondamentali per la nostra città. In un momento particolarmente difficile per le destinazioni abbiamo voluto comunque promuovere il festival Michael, anche se in questa formula streaming, come uno strumento di promozione sia culturale che turistica della città che vedrà tra le sue attività anche delle speciali visite guidate multimediali che saranno trasmesse su importanti canali social regionali e nazionali (come PugliaEvents, WeareinPuglia, Corriere del Mezzogiorno, Longobardi in Italia, Parco del Gargano). Un festival ricco di appuntamenti culturali che mira ad esaltare tutta la bellezza e le potenzialità che la nostra città ha da offrire. Uno strumento di promozione e un invito, sperando tornino presto le migliaia di turisti per le bianche vie della Città dei due Siti Unesco e quindi economia per le attività turistiche e commerciali”.
FESTIVAL MICHAEL – Un progetto/evento, un Festival culturale che celebra la figura dell’Arcangelo Michele nel mondo e i due Siti Unesco di Monte Sant’Angelo, le tracce longobarde nel Santuario di San Michele (dal 2011 nel sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” e le faggete vetuste della Foresta Umbra (dal 2017, grazie al Parco, nel bene transnazionale “Antiche faggete primordiali d’Europa”). 1121 sono i siti nel mondo, 55 in Italia, 4 in Puglia. Monte Sant’Angelo (insieme a Tivoli) rappresenta un unicum nazionale: sono solo due, infatti, i comuni italiani a detenere due riconoscimenti Unesco. Secondo la tradizione fu proprio l’8 maggio il giorno in cui l’Arcangelo, alla metà del VII secolo, assicurò ai Longobardi la vittoria sui Bizantini. I Longobardi fecero della Grotta dell’Arcangelo sul Monte Gargano il loro Santuario nazionale e di San Michele il loro protettore. Le tracce longobarde (strutture, ambienti, iscrizioni) sono ancora oggi conservate al di sotto della Grotta, nel Santuario Altomedievale, nella Galleria Longobarda che ospita il Museo lapidario dei Musei Tecum. Quattro le sezioni della quarta edizione del Festival: alle ore 10.30 Michael e la legalità, “Tavolo permanente sulla legalità” – promosso dalle agenzie educative della città (scuole, parrocchie, associazioni, enti) con il claim “Monte Sant’Angelo comunità organizzata” – con appuntamenti e incontri che celebrano la “vittoria del bene sul male”; alle ore 17 Michael e la sua storia, ciclo di incontri promossi dal Centro di Studi Micaelici e Garganici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; alle ore 18 Michael e la città dei due siti Unesco, visite multimediali con le guide turistiche nei Beni culturali della Città; alle ore 20 patrimONio, una faro acceso sul patrimonio immateriale artistico e culturale.

