Una grande notizia dal Consiglio regionale pugliese. È giunto l’ok per le visite ai pazienti Covid che si trovano in ospedale in condizioni critiche, una questione per la quale si era fortemente battuto l’ex sindaco di Lucera e consigliere regionale, Antonio Tutolo.
“Uno degli aspetti terribili del Covid-19 è la solitudine dei pazienti nelle terapie intensive – dice il consigliere del Pd, Vincenzo Di Gregorio -. L’abnegazione, la professionalità, l’indiscusso impegno del personale sanitario, per quanto amorevole e compassionevole, non riuscirà mai a compensare l’assenza di un famigliare in momenti particolarmente difficili e, purtroppo, nelle ultime ore di vita di una donna o di un uomo.
Sono stato tra i primi a sottoscrivere la Proposta di legge per le visite straordinarie a pazienti in terapia intensiva, dei consiglieri Tutolo, Amati e Leoci. Un’adesione convinta e spontanea sin dal primo momento. Qualche giorno prima di Pasqua, il Venerdì Santo per la precisione, ne avevo parlato con i miei colleghi del Gruppo consiliare sollecitando con un messaggio l’adozione di un provvedimento in favore dei degenti in terapia intensiva. Credo sia molto importante per un ammalato – scrivevo – incrociare gli occhi di una persona cara. Per questo oggi saluto con particolare entusiasmo l’approvazione all’unanimità della proposta di legge da parte del Consiglio regionale.
Il dolore ed i lutti scaturiti dalla pandemia impongono a noi tutti uno sforzo aggiuntivo per l’umanizzazione delle cure sanitarie, mettendo al centro le esigenze ed i diritti dei pazienti. Il provvedimento licenziato dal Consiglio va in questa direzione perché favorisce la visita di almeno un familiare a pazienti in condizioni critiche nei reparti di terapia intensiva. E’ una conquista di civiltà che va ben oltre la contingenza legata al covid. Un’apertura doverosa anche se comporterà l’adozione di nuovi protocolli e richiederà ulteriori sforzi organizzativi alle autorità sanitarie della nostra regione.
In questa fase così dolorosa, abbiamo l’obbligo di porre le condizioni per contemperare il massimo rigore sanitario con la necessità di non privare i pazienti degli affetti più intimi e veri. Sottolineando un altro aspetto non secondario: la visita, la carezza, lo sguardo di una persona cara in certi casi possono avere effetti positivi sul decorso della malattia. Ovviamente, la presenza dei familiari sarà regolamentata e sottoposta a severe misure igienico-sanitarie. Tutto dovrà avvenire nella massima sicurezza e in funzione del Documento di umanità e sicurezza che dovrà essere approvato dai direttori sanitari”.
Nota del Consigliere regionale, Mauro Vizzino Presidente della III Commissione (Sanità): “Oggi il Consiglio regionale della Puglia ha scritto una pagina di civiltà e di grande umanità approvando all’unanimità la proposta di legge che consente ai pazienti covid che versano in condizioni critiche di ricevere la visita dei propri familiari.
Va posto in risalto che l’argomento non era iscritto all’ordine del giorno, ma si è deciso di non indugiare un solo istante, per rispetto nei confronti di chi sta vivendo momenti drammatici e delle persone a loro care.
La proposta di legge era già stata esaminata e approvata dalla Commissione Sanità. Adesso spetta ai direttori delle Unità operative sanitarie delle singole Asl di adottare con urgenza il Documento di umanità e sicurezza di stabilimento, in maniera tale da rendere immediatamente possibili le visite in ambito ospedaliero. La stessa cosa, peraltro, potrà avvenire nelle strutture socio-assistenziali”.
Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de ‘La Puglia Domani’: “Irrigidirsi sull’osservanza di un regolamento, senza valutare nel merito l’opportunità di modificare l’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale, è un atteggiamento miope che nuoce al dibattito politico e ai cittadini. Bisogna dare priorità ai temi, agli argomenti che meritano di essere trattati in modo unitario L’ho ribadito nella seduta odierna, avvelenata da un clima che ha tradito quello spirito di collaborazione più volte invocato in questa legislatura. Uno spirito collaborativo che non può fermarsi ad una sterile dichiarazione d’intenti. Vista l’urgenza e la delicatezza del tema dell’umanizzazione delle cure, abbiamo condiviso e supportato la richiesta del consigliere Tutolo di mettere in cima alla discussione di oggi la proposta di legge che consente ai familiari di far visita ai propri cari in condizioni critiche in ospedale.
Ma c’è chi ha alzato le barricate, trincerandosi dietro il rispetto del regolamento. Un’intransigenza inutile e dannosa, che ci ha fatto perdere tempo prezioso. È da novembre scorso che chiedo e sollecito un protocollo per consentire ai caregiver familiari di assistere i pazienti Covid nel percorso ospedaliero. Un dramma nel dramma di questa terribile malattia, che sta uccidendo centinaia di persone senza dare né a loro né ai loro cari il conforto di un ultimo sguardo, di un ultimo saluto. Decessi senza umanità. Ma di fronte a questo strazio, l’assessore alla Sanità ha continuato ad appellarsi alla burocrazia, ha continuato a mettere paletti: le direzioni sanitarie dovranno produrre protocolli che permettano le visite ai pazienti in situazioni critiche, ma sempre ‘nei limiti del possibile’. Nonostante questi puntelli, siamo riusciti ad approvare all’unanimità questa proposta di legge. Un atto necessario, perché bisogna avere il coraggio di scelte che vanno nella direzione del benessere delle persone, per scrivere e cambiare leggi che non rispettano le persone. Questa era la priorità, non si potevano chiudere gli occhi di fronte allo strazio di chi ha perso una persona cara senza poterle dire addio, senza poter elaborare il lutto. Con regole e protocolli chiari, che non lascino spazio al libero arbitrio, saremo battistrada di un percorso di umanità che restituisca dignità alle persone, anche di fronte alla malattia e alla morte.
Quanto al rischio di un ordine dei lavori ‘preconfezionato e ingessato’, avevo lanciato l’allarme già nella conferenza dei capigruppo della precedente seduta, invocando maggiore flessibilità in nome di una collaborazione istituzionale necessaria per il bene di tutti. I fatti di oggi mi hanno dato ragione, e mi auguro che servano da monito per il futuro”.
