Non ci stanno i Giovani Democratici alla possibilità di una autosospensione – anticipata ieri da l’Immediato – del sindaco di Foggia Franco Landella che manterrebbe così in piedi la consiliatura e la Giunta degli esperti con l’ingegner Nembrotte a fare le veci del primo cittadino.
Gabriele Cela e gli altri ragazzi e ragazze del Pd con una grafica terrea evidenziano tutta la loro rabbia. Parlano di una città al buio.
Ecco la loro nota.
“La pagliacciata della manifestazione di 4 gatti di ieri”, queste le parole di Landella sul “Nolandelladay”. Ci teniamo a ricordare che l’art. 21 della Costituzione dichiara: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” Gran parte dei manifestanti che domenica sera dimostravano il proprio dissenso nei confronti dell'(ex) sindaco erano ragazzi e gente per bene, i quali negli ultimi 7 anni hanno assistito all’indecoroso spettacolo messo in scena dall’ amministrazione di centrodestra , ed al continuo sprofondare della città che amano. Inoltre dalle testate giornalistiche locali apprendiamo che il nostro (ex) sindaco con una mossa “repentina” stia pensando di autosospendersi, cedendo la sua carica da primo cittadino al vicesindaco l’ingegner Nembrotte. Riteniamo che questa mossa rappresenti un ulteriore insulto alla cittadinanza, il vice sindaco può subentrare esclusivamente per dimissioni, impedimento permanente o decesso. Detto ciò la nostra città non può sprofondare più nel buio.
È necessario salire in superficie e prendere una boccata d’aria, perché le acque si stanno facendo pericolose e sporche. Noi Giovani Democratici di Foggia non ci stiamo, ci smarchiamo completamente dalle altre organizzazioni politiche giovanili (di destra) che non danno la dovuta attenzione al terremoto che sta interessando il Palazzo di Città, riteniamo che le continue giravolte rischiano solo di far soffrire ancora i cittadini.
