Nella giornata di oggi è stato arrestato con l’accusa di corruzione e tentata concussione il sindaco dimissionario di Foggia, Franco Landella. Sotto inchiesta è finita anche la moglie. “Quello che ci preoccupa è che, se le ipotesi degli inquirenti fossero confermate circa il ‘Sistema Foggia’, parliamo di una amministrazione confermata alla guida della Città, appena un anno fa. Non vorremmo che il senso di rassegnazione a certe logiche possa creare un circuito di non ritorno – ha dichiarato Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e vicepresidente di “Avviso Pubblico”, l’associazione di enti locali e regioni contro mafie e corruzione –. Foggia deve ripartire dal senso del sacrificio di Marcone, un uomo dello Stato che ha creduto nel senso del dovere e della responsabilità. Come amava ripetere spesso, lo Stato siamo noi. Sono i foggiani. Sono i nostri figli che imparano da quello che vedono. Avviso Pubblico è a disposizione per investire nuove formule culturali antimafia sul territorio. Adesso”.
“Stiamo seguendo con apprensione le vicende che stanno interessando il Comune di Foggia – ha aggiunto Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo e Coordinatore regionale di Avviso Pubblico per la Puglia –. Le motivazioni sugli ultimi arresti operati restituiscono un quadro di illegalità diffusa molto preoccupante, che interessa la quasi totalità degli amministratori comunali. Un giorno buio non solo per Foggia e per il suo Comune ma per tutta la provincia. Da anni questo territorio cerca di riscattarsi da questa onta, cerca di combattere la cosiddetta quarta mafia e le istituzioni dovrebbero essere in prima linea e non dall’altra parte della barricata. Quello che sta accadendo a Foggia dimostra quanto lavoro occorre ancora profondere per formare una classe politica fatta di amministratori capaci e onesti che mettano al centro il Bene comune e non gli interessi personali. Perché, come ha dichiarato questa mattina il Questore, Paolo Sirna, fare il pubblico amministratore è soprattutto un dono che si riceve dagli elettori. A loro e solo a loro occorrerebbe rispondere, senza tradirli”.
