Si è presentato a Padova, Raffaele Grassi, nuovo prefetto della città veneta dopo circa due anni a Foggia. Ma nelle scorse ore Grassi è tornato a parlare della sua esperienza pugliese alla luce del recente arresto dell’ex sindaco e di alcuni consiglieri comunali: “Avevo fiutato fin da subito che qualcosa non andava”. “A Foggia Grassi era abituato ad una violenza giovanile fuori controllo – riporta Il Mattino di Padova -, agli attentati costanti legati al racket e ai legami nebulosi tra imprenditoria e mafia, finiti con i recenti arresti del sindaco e del presidente del Consiglio comunale”.
Ora si trova in un territorio dove tutto questo non esiste: “Dove c’è ricchezza – ha spiegato – dietro l’angolo c’è il rischio delle infiltrazioni della criminalità organizzata. E quindi sta a me cogliere eventuali segnali. Io sono convinto che lavorando tutti insieme riusciremo a servire la comunità nel modo migliore e ad uscire anche da un periodo di depressione economica”.
