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Home » Duro comunicato di Faisa Cisal contro Ataf Foggia. “In caso di un nuovo taglio pronti ad andare in procura”

Duro comunicato di Faisa Cisal contro Ataf Foggia. “In caso di un nuovo taglio pronti ad andare in procura”

Di Redazione
17 Giugno 2021
in Economia
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In una nota inviata alla commissaria Marilisa Magno e al presidente di Ataf Foggia, Riccardo Pagliara, la Faisa Cisal “intende portare all’attenzione il tratto distintivo dell’azione operata, sin dal suo insediamento, dall’attuale CdA di A.T.A.F. S.p.A. (ad eccezione del neopresidente appena nominato)”.

“Il personale tutto di A.T.A.F. – si legge – ha dovuto subire una serie di decisioni unilaterali, adottate in deroga agli accordi di secondo livello e in palese conflitto con i principi più elementari di una corretta dialettica delle relazioni industriali. Si precisa che l’attuale governance aziendale non ha mai presentato un piano complessivo di ristrutturazione aziendale, bensì ha spesso relegato il sindacato (attraverso semplici convocazioni a scopo informativo) ad un ruolo di mera ratifica di decisioni già prese unilateralmente, spacciando come ‘accordi di secondo livello’ i semplici verbali redatti a seguito degli incontri, senza peraltro che gli stessi riportassero nel corpo del verbale alcuna dicitura ‘Le parti concordano’ o nell’intestazione ‘Verbale di accordo in riunione sindacale'”. Secondo il sindacato, “l’azione operata dall’attuale CdA di A.T.A.F. S.p.A. ha prodotto: l’erogazione di una premialità (a favore di un numero circoscritto di lavoratori), senza una valutazione sugli effettivi carichi di lavoro di tutti i comparti aziendali e utilizzando uno strumento non equitativo (assegno ad personam) che non è legato alla presenza; l’utilizzo ‘improprio’ dell’affidamento di mansione, al fine di superare (in deroga) i criteri previsti dal ‘Regolamento di avanzamento e promozioni’; l’accordo tra azienda e singolo lavoratore, che di fatto obbliga lo stesso lavoratore a rinunciare al riconoscimento della prestazione straordinaria (anche se effettuata) in cambio dell’assegno ad personam; la copertura di una unità di A.E. (Addetto all’Esercizio) attraverso un affidamento di mansione temporanea (cinque mesi) a favore di un O.E. (Operatore di Esercizio) anziano il quale, oltre a non percepire la premialità disposta per quella mansione (assegno ad personam), viene di fatto penalizzato economicamente poiché per tutto il periodo riferito alla mansione non percepisce l’indennità di guida; di fatto l’affidamento non è più da riferirsi ad una esigenza temporanea poiché dura da più di tre anni, bensì ad una necessità strutturale dell’azienda, quindi da soddisfare con un concorso interno così come dispone il regolamento di avanzamento e promozioni; un atteggiamento vessatorio e persecutorio operato ai danni dei lavoratori, attraverso la ricerca ossessiva della sanzione disciplinare”.

La Faisa Cisal “precisa che il senso di responsabilità e l’abnegazione al dovere ha visto con professionalità e spirito di sacrificio i lavoratori tutti di A.T.A.F. S.p.A. e in particolare gli autisti, in prima linea sin dall’inizio della pandemia, nonostante le difficoltà e le condizioni di lavoro spesso al limite. È paradossale che l’attuale governance aziendale abbia concentrato la sua azione all’insegna delle sanzioni disciplinari e quindi economiche ai danni dei lavoratori. Dobbiamo a malincuore registrare, peraltro, un doppio atteggiamento che questo CdA ha adottato sin dal suo insediamento: una politica ‘lacrime e sangue’ ai danni dei lavoratori e come contraltare, una disinvolta propensione allo ‘spreco’ dei soldi pubblici. Infatti da più di cinque mesi al terminal intermodale l’energia elettrica viene erogata tramite l’utilizzo di un gruppo elettrogeno (500 euro al giorno tra noleggio e carburante) in quanto Enel ha interrotto l’erogazione in forza di un contenzioso in atto; la ristrutturazione della palazzina ex Uffici, dapprima svuotata poiché doveva di lì a poco essere affittata a terzi e poi nuovamente ‘utile’ nella visione aziendale di questa governance; le consulenze esterne, costate ad A.T.A.F. S.p.A. svariate decine di migliaia di euro pagati per servizi che (prima dell’efficientamento fortemente voluto dall’attuale CdA) A.T.A.F. ha da sempre svolto in house con il proprio personale; la sanificazione (costata uno sproposito) che viene di fatto effettuata sporadicamente e non quotidianamente come in aziende similari presenti sul territorio; il taglio di ben quattro linee (rientrato dopo tre settimane) non supportato da alcun taglio dei servizi minimi essenziali da parte della Regione Puglia che ha, di fatto, innescato un pericoloso probabile taglio dei chilometri (che va rendicontato alla Regione) e quindi dei fondi, esponendo l’azienda, e la città stessa, a un grave rischio. In merito a quest’ultimo punto la Faisa Cisal ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale che (sia nella prima fase della procedura di raffreddamento in azienda, che nella seconda in Prefettura) si è chiuso con esito negativo”.

E ancora: “A questo proposito, il sindacato, qualora dovesse essere disposto un nuovo taglio (fosse anche di una sola linea) perfezionerà una denuncia alla Procura della Repubblica per soppressione di servizio pubblico, al fine di far emergere le responsabilità (di natura penale) che il taglio stesso implica. La Faisa Cisal ha da sempre contrastato e denunciato quanto su esposto (in modo sintetico) sia al tavolo in azienda, sia riportando all’Ente proprietà le varie problematiche attraverso comunicati stampa, esposti nonché sensibilizzando l’opinione pubblica attraverso i media locali. Certi che, in forza del difficile ruolo che oggi Lei, in qualità di Commissario Prefettizio, è chiamato a svolgere e che nell’ambito della sua azione saranno interessate anche le aziende partecipate, ci è corso l’obbligo di offrire alla Sua attenzione un sintetico report di ciò che negli ultimi anni, in forza delle scelte operate dall’attuale CdA, ha interessato la ‘Partecipata’ A.T.A.F. S.p.A. Sicuri della sua attenta considerazione, cogliamo l’occasione per porgerle distinti saluti”.

Tags: Ataf Foggiafaisa cisal
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