La variante indiana è presente in Puglia nel 16,2 per cento dei casi positivi individuati: è quanto emerge dall’analisi svolta dai laboratori Covid del Policlinico di Bari e dell’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata che hanno effettuato una survey commissionata dall’Istituto superiore della Sanità a livello nazionale. Lo riporta Repubblica Bari.
Sono stati 37 i tamponi sequenziati fra quelli effettuati il 21 e 22 giugno, sei dei quali sono risultati essere casi di variante Delta, uno di un altro ceppo e 20 di variante Alpha, ovvero la cosiddetta variante inglese. Che in Puglia è ancora prevalente, “ma la tendenza è verso un aumento della Delta, che pian piano potrebbe prevalere sempre più”, spiega Maria Chironna, responsabile del laboratorio Covid del Policlinico e coordinatrice della rete dei laboratori pugliesi.
“Negli ultimi giorni – prosegue – nonostante i nuovi casi in Puglia siano poche decine, stiamo osservando una graduale sostituzione del ceppo Alpha. Continueremo a monitorare nelle prossime settimane”. Secondo la ricerca, oltre ai 25enni risultati positivi, il virus di questo tipo circola di più nella fascia di età compresa fra i 45 e i 64 anni, almeno in base all’ultimo monitoraggio.
