I pochi testimoni (scarso il traffico, data l’ora) raccontano di aver visto sbandare il camion di colpo, sulla destra, sfasciare il guardrail, finire nella scarpata e ribaltarsi. Nessuno scontro con un altro mezzo; niente frenate. E nessun tentativo di riassestare la direzione di marcia. E dopo una manciata di secondi, l’inferno: un tuono, e il mezzo è esploso in una violenta bolla di fuoco.
Il camionista foggiano Filippo Salerni, 51 anni è rimasto intrappolato nella cabina dell’autoarticolato ed è morto carbonizzato. Nulla da fare per i soccorsi. La tragedia si consuma alle 2.30, nella notte di ieri, lungo la corsia nord dell’A14, al confine tra Faenza e Forlì. Sul posto giungono dopo poco tutti i soccorsi. I vigili del fuoco approdano in forze. Il rogo viene spento a fatica. Poco dopo viene estratto l’autista. Ma non c’è più nulla da fare. Sulla vicenda indaga la Polstrada dell’A14. Presumibile che alla base possa esserci un colpo di sonno dell’autista, che lavorava per una ditta di trasporti di Pescara. (ilrestodelcarlino)
