“Affidamento della gestione di una struttura da destinare a comunità ‘Alloggio – Dopo di noi’ nel Comune di Foggia in località Salice, podere 596 Posta Conca, via delle Orchidee. Aggiudicazione al Consorzio Opus-opere pugliesi di utilità sociale, con sede legale in Foggia”. Questo l’oggetto di una recente delibera pubblicata sul sito dell’ente comunale e relativa a “Villa Lanza”, l’ex dimora di Vito Bruno Lanza alias “U’ lepr”, nome storico della malavita foggiana, al vertice della batteria mafiosa Moretti-Pellegrino-Lanza. La decisione giunge dopo un lungo periodo di immobilismo; la struttura, infatti, confiscata al clan fu rinnovata completamente tempo fa, ma mai entrata in funzione.
Oggi, però, ecco la svolta. Si aggiudica “definitivamente – riporta la delibera – l’appalto del servizio al Consorzio Opus avendo acquisito un punteggio totale di 73,50 punti, e con un’offerta economica di euro 253.082,10 al netto dell’I.V.A., pari ad un ribasso percentuale del 3,01 % sull’importo posto a base d’asta, oltre ad euro 4.097,27 al netto dell’I.V.A., per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso”.
Il caso “Villa Lanza” venne portato alla ribalta lo scorso febbraio da Dimitri Lioi, presidente dell’associazione antimafia “Panunzio”. L’edificio situato al Salice fu sottratto al boss circa venti anni fa dopo le brillanti operazioni di polizia “Panunzio” e “Day Before” ma quella struttura non fu mai riqualificata. Soltanto circa un anno fa, Lioi scoprì che al posto della storica villa era sorto un nuovo edificio, vuoto e con un servizio di guardiania.
“Questa villa – disse il presidente dell’associazione Panunzio ricostruendo la vicenda – ha seguito tutto l’iter per l’assegnazione allo Stato. Dal 2010 si sono susseguiti alcuni tentativi di avviare attività progettuali di forte valenza sociale, ma all’epoca il bene risultava del tutto smantellato e ridotto a un rudere. Pochi mesi fa abbiamo scoperto che la villa è stata ristruttura con i fondi dei piani sociali di zona nell’ambito dei percorsi progettuali della Regione Puglia del cosiddetto ‘Dopo di noi’. A giugno 2020 c’è stato anche un bando – andato deserto fors’anche per scarsa comunicazione – per la costituzione di una struttura di alloggio (una casa-famiglia del valore di circa 250mila euro, ndr) destinata a imprese sociali e cooperative per ospitare soggetti fragili. Recentemente, invece, sono stati emessi due bandi del Comune di Foggia per l’affidamento di attività accessorie”. Ed infatti, stando a due determine di Palazzo di Città, risulta che l’appalto per l’affidamento del servizio di fornitura, compreso il montaggio, degli arredi, è andato alla ditta For. Med. Service srl con sede a Foggia, mentre l’appalto per l’affidamento del servizio di fornitura, compreso il montaggio, degli arredi per la cucina se l’è aggiudicato la I.T.S. srl di Campobasso. Ma adesso ecco finalmente l’assegnazione della gestione per progetti di antimafia sociale.
