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Home » Foggia riparte dalla linea verde, gruppi giovanili offrono il loro documento alla politica. “Noi ignorati per 7 anni da Landella”

Foggia riparte dalla linea verde, gruppi giovanili offrono il loro documento alla politica. “Noi ignorati per 7 anni da Landella”

Di Antonella Soccio
15 Luglio 2021
in Cultura&Società, Immediato TV
0
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ciao ciao: "" -

“71100 volte meglio” è il titolo del documento programmatico che i gruppi giovanili e soggetti studenteschi di Ottavia, Link, UDS e Redazione sFoggia propongono alla città, al mondo della politica locale e a tutti i tutti gli stakeholders economici e sociali del territorio.” dichiarano i rappresentanti dei gruppi. Lo scopo dei ragazzi e delle ragazze che con i rappresentanti Iacopo Lo Russo, Mario Cagiano e Francesca Stella hanno presentato la loro mozione in conferenza stampa nella sede delle Acli dinanzi ad alcuni adulti della politica, come Peppino D’Urso presidente del TPP, Rita e Alice Amatore di Parcocittà, l’ex candidato sindaco del M5S Giovanni Quarato e il capo Ufficio Studi di Confindustria Micky de Finis, è coinvolgere la politica in un confronto schietto e franco sui contenuti, sul merito e anche sul metodo, al fine di realizzare un progetto politico per la città che sia realmente connesso con i bisogni che la città esprime da sempre.

“Il periodo che stiamo vivendo costituisce l’anno zero di questa città. La magistratura sta azzerando un sistema prolungatosi negli anni che ha devastato la città in ogni suo aspetto condannandola a essere l’ultima d’Italia per qualità della vita”, scrivono in esordio nel documento. “L’intervento dello Stato è essenziale in questa fase, ma non si deve spendere unicamente nello sforzo repressivo, deve invece tendere a ricostruire il tessuto sociale e culturale della nostra città. Per noi, prima di qualsiasi cosa, è necessario rinnovare la classe politica, che nella scorsa amministrazione si è dimostrata incapace di creare una visione di questa città che unisca alla ricerca di una posizione sociale per i più giovani la crescita del territorio. Questi sono i processi che la città ha bisogno di sviluppare.

Evidentemente questo modo di fare politica ha allontanato in modo siderale le persone comuni dalla politica, con conseguenze catastrofiche. La distanza tra la gente e la politica ha fatto sì che nelle tornate elettorali il peso del voto di scambio e di quello clientelare assumessero un valore fondamentale ai fini dell’elezione dell’assise comunale. In questo modo cosa è successo? È successo che quella classe politica ha perseguito gli interessi di chi li ha eletti, tenendo fuori dal palazzo le istanze dei foggiani e delle foggiane”.

La mozione è aperta e pubblica ed è indirizzata ai partiti politici e ai movimenti. Chi la sottoscrive si impegna anzitutto ad evitare alcune prassi politiche nel metodo. Per i giovani è essenziale la massima trasparenza nei finanziamenti delle campagne elettorali. “Vogliamo una politica priva di interessi esterni e personalistici, che abbia come unica missione il bene di tutta la cittadinanza”. Chiedono anche che si abbandoni il manuale Cencelli, in modo che il peso elettorale dei singoli eletti non incida troppo sulla programmazione.

Punto centrale delle proposte è un patto transpolitico contro la mafia. I giovani propongono un “rinnovamento della filiera lavorativa, per creare un’alternativa legale e stabile al vuoto nel quale la mafia agisce; un piano di riutilizzo dei beni confiscati; degli interventi antiracket”.

Importante anche la cura dell’ambiente, con una attenzione all’eterna questione della differenziata e al sistema del trasporto pubblico locale. A detta dei ragazzi la scorsa amministrazione ha poco dialogato con il tessuto giovanile, prova ne è, sottolineano, l’assenza per i 7 anni di governo Landella di un assessorato alle Politiche Giovanili. “C’è tutto un background musicale che è stato ignorato, non si sono prodotti atti amministrativi per i giovani”, spiega Cagiano.

Articolato il documento sul tema istruzioni. Le associazioni chiedono l’istituzione della Carta Soggetti in Formazione, strumento per abbattere qualsiasi barriera di ordine economico e sociale tramite la stipula di accordi con cinema, librerie, teatri, musei e altri luoghi di produzione culturale; la gratuità del servizio pubblico per i soggetti in formazione; la realizzazione degli Accomodation Centre ossia dei luoghi adatti all’ospitalità. La loro denuncia riguarda anche l’assenza a Foggia di spazi studenteschi, ricreativi e culturali, che ha creato un vuoto, che come rimarcano, “al momento è occupato solo da modelli di socialità negativi”.

Tante le proposte in tal senso: dall’apertura di spazi comunali gestiti dagli studenti, nei quali creare mercatini del libro, book crossing, ripetizioni, biblioteche sociali, banche dati appunti e corsi di lingua per stranieri, oltre che corsi musicali, sale prove ed eventi. Per il lavoro la mozione prevede, per contrastare la disoccupazione e lo spopolamento della città, l’istituzione di un tavolo permanente tra il Comune, l’Unifg, le associazioni di categoria e le associazioni giovanili; l’implementazione delle funzioni del centro per l’impiego e l’interlocuzione con la Regione Puglia. Tutto questo con l’istituzione di una Consulta dei Giovani.

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Tags: 71100 volte meglioFoggiaFrancesca StellaIacopo Lo RussoLinkMario CagianoOttaviaPoliticasfoggiaUds
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