“Oggi è una bella giornata per la bonifica pugliese che si pone al centro della ripresa con un progetto puntuale; un progetto che risponde con i fatti alla retorica ancora prevalente del consumo del suolo e dei cambiamenti climatici”. Così Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi), ha concluso il convegno di studi del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano dedicato al progetto Filiera Legno, predisposto dal Consorzio stesso ed attuato in Accordo di Programma con Regione Puglia, Arif, Ente Parco Nazionale del Gargano, tenutosi nell’Auditorium della Camera di Commercio di Foggia. “Anche il problema della desertificazione, che l’Europa ha rilanciato nei giorni scorsi ed ormai riguarda anche la dorsale adriatica, ha aggiunto il Direttore Generale dell’Anbi, chiama tutti a fare delle cose concrete. L’interessante progetto Filiera Legno può quindi essere implementato e rappresentare l’occasione per aprire al mercato volontario dei crediti di carbonio ed a tutti i cosiddetti servizi ecosistemici. È questa la sfida vera del Paese, ma nel Mezzogiorno c’è una sfida in più, ha concluso Gargano, ossia l’utilizzo delle risorse del Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza per il quale occorre recuperare vuoti di progettualità: su questo tema i consorzi di bonifica sono e restano in prima linea”.
Il Convegno è stato aperto dall’intervento del Presidente del Consorzio, Eligio Giovanbattista Terrenzio, il quale ha evidenziato che l’iniziativa riveste un carattere di estrema attualità se collocato nello scenario attuale del Green New Deal, della transizione ecologica e di tutti quei progetti in grado di coniugare la valorizzazione di risorse del territorio con la creazione attività di grande valenza economica e sociale, in un quadro di sinergie istituzionali, queste ultime ulteriormente testimoniate dal patrocinio al convegno del Ministero delle Politiche Agricole.
Il dibattito tecnico-scientifico ha fatto seguito alla relazione introduttiva del Direttore del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano che ha riassunto l’iter di elaborazione, approvazione ed esecuzione del progetto, fondato su una superficie boscata di oltre 37mila ettari, pari ad un quarto della superficie boscata pugliese, di cui quasi 22mila di proprietà pubblica.
Nel corso dei lavori sono state presentate le attività svolte ed i risultati di classificazione ottenuti, come pure le prove di incollaggio, su Castagno, Pino d’Aleppo, Abete Bianco, Faggio, e Cerro, nonché le valutazioni di carattere economico – ambientali di una eventuale intrapresa su specie forestali per lo più autoctone e prossime protagoniste in un comparto, quello del legno in edilizia, in costante crescita in Italia, come evidenziato dagli studi di settore per i numerosi vantaggi ecologico-prestazionali della materia prima, sicché risultano strategiche tutte le iniziative di promozione del legname e delle realtà produttive locali.
Nel corso dei lavori si sono quindi susseguiti gli interventi ed i contributi al dibattito di: Damiano Gelsomino, Presidente della Camera di Commercio di Foggia; Francesco Ferraro, Direttore Generale Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali; Luigi Miele, Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Foggia; Pasquale Pazienza, Presidente Ente Parco Nazionale del Gargano; Michele Brunetti e Michela Nocetti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Bioeconomia; Antonio M. Pantaleo dell’Università di Bari, Dipartimento di Scienze Agro–Ambientali e Territoriali, Laboratorio di Tecnologia del Legno; Piervito Bianchi e Giulio M. Cappelletti dell’Università di Foggia, Dipartimenti di Economia ed Economia, Management e Territorio; Giancarlo Dimauro, Presidente Confindustria Foggia; Pietro Oieni, Direttore Ufficio Difor III – Sviluppo Filiere Forestali del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Raffaele Piemontese, Vice Presidente Regione Puglia, ha in particolare sottolineato che le imprese della filiera del legno — dalle cooperative agro – forestali a quelle che si occupano della prima trasformazione, nonché le altre dell’edilizia e del mobile — sanno da oggi di poter contare sull’enorme giacimento verde non solo del promontorio del Gargano, nell’ambito del quale è stata svolta la sperimentazione, ma anche dei Monti Dauni, nel rispetto dei canoni della gestione forestale sostenibile.
