Resta un’incognita il futuro della Gazzetta del Mezzogiorno che oggi è andata in edicola per l’ultima volta, in attesa di capire quando e come ripartire. Oggi in prima pagina un gigantesco “Arrivederci” accompagnato da una nota del direttore Michele Partipilo.
Cari Lettori, quanto annunciato ieri è diventato purtroppo realtà. Nonostante i febbrili contatti delle ultime ore non è stato possibile individuare una soluzione che consentisse alla Gazzetta del Mezzogiorno di continuare le pubblicazioni. È per questo che tro- vate questa prima pagina così anomala. Scusateci, ma oggi riteniamo di essere noi – giornalisti e lavoratori della Gazzetta – la «notizia». Per questo «gridiamo» quel titolo che è insieme il segno di una sconfitta e il manifesto di una speranza. All’interno troverete due pagine in cui tentiamo di raccontare la complessa vicenda. Vogliamo che ciascuno si faccia un’idea sulle responsabilità di questa situazione che non è stata generata dal caso.
Il resto della prima pagina è bianco perché volevamo rappresentare la sensazione di vuoto che da domani, cari lettori, vivrete. Uno spaesamento che tutti speriamo duri poco, anzi pochissimo. Se lo vorranno, infatti, le istituzioni interessate potranno rendere brevissima l’assenza della Gazzetta dalle edicole. Sarebbe sufficiente che il Comitato dei creditori esprimesse subito, magari domani stesso, la sua valutazione delle due proposte in campo. Dopodiché al giudice non resterebbe che prenderne atto e procedere all’assegnazione della testata. Anche in attesa della procedura di omologa, l’assegnatario avrebbe tutte le carte in regola per riportare la Gazzetta in edicola.
Noi siamo fiduciosi e siamo pronti a riprendere in qualsiasi momento il lavoro a servizio della Puglia e della Basilicata. Per questo vi salutiamo con un «arrivederci», certi che alla ripresa ci sarete tutti, come amanti fedeli che sanno at- tendere. A presto.
Michele Partipilo
La situazione
Dal 2 agosto La Gazzetta del Mezzogiorno non sarà più in edicola. La società Ledi srl non ha accettato la proroga di un ulteriore mese – fino al 31 agosto – dell’affitto del ramo d’azienda concesso dalla curatela fallimentare di Edisud spa, editrice del giornale in esercizio provvisorio dal dicembre 2020. Il contratto cesserà la propria efficacia domani e la società ha comunicato l’indisponibilità a prorogare oltre il fitto di azienda. Il giornale rientrerà nella disponibilità esclusiva della Edisud e con esso i 144 dipendenti tra giornalisti e poligrafici, “automaticamente retrocessi”, si legge nella comunicazione ai lavoratori.
La Ledi srl del gruppo Ladisa ha comunicato la propria indisponibilità a prorogare oltre i sei mesi previsti il fitto di azienda, perché – si apprende – contesta al Tribunale fallimentare e alle curatele di aver seguito tempi troppo lunghi per l’assegnazione definitiva della testata, di proprietà della società Mediterranea, anche questa in procedura fallimentare. Di conseguenza il giornale rientrerà nella disponibilità esclusiva della curatela fallimentare di Edisud e con esso tutti i rapporti di lavoro: 144 tra giornalisti e poligrafici saranno “automaticamente retrocessi – si legge nella comunicazione inviata ai lavoratori -, senza soluzione di continuità, con effetto dal primo agosto, alla società Edisud in fallimento”. Si dovrà ora attendere che si concludano le procedure di votazione sui piani di concordato per Mediterranea presentati dalle società Ledi srl ed Ecologica spa, all’esito delle quali potranno riprendere le pubblicazioni con il nuovo editore. Nel frattempo saranno messi in cassa integrazione a zero ore tutti i lavoratori.
