Sciolto per mafia il Comune di Foggia. La decisione è stata ufficializzata oggi nel corso del Consiglio dei Ministri. La conferma è arrivata da Roma. La ministra Lamorgese ha letto la relazione e ha deciso per lo scioglimento.
Era lo scorso 9 marzo quando in Comune si era insediata la Commissione d’accesso agli atti, inviata dal Viminale per verificare la presenza o meno di condizionamenti della criminalità organizzata nell’ente comunale. Il lavoro è durato poco più di quattro mesi, rispetto ai sei previsti, poi la relazione con l’esito degli accertamenti è stata consegnata al prefetto di Foggia, Carmine Esposito che ha redatto il documento finale con le motivazioni alla base dello scioglimento. Ed ora c’è anche il timbro del Governo.
Niente elezioni, dunque, ma un lungo commissariamento che è già in corso dopo la caduta dell’amministrazione Landella. Al timone dovrebbe restare l’attuale commissaria Marilisa Magno, almeno per un altro anno e mezzo, poi si tornerà al voto. Quella di oggi è una decisione storica del Consiglio dei Ministri, mai prima d’ora l’ente comunale di un capoluogo pugliese era stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata.
