A Vieste, il 13 agosto, presso l’Anfiteatro Adriatico, alle ore 21.00 con il patrocinio del Comune di Vieste si svolgerà l’evento: Reti di Donne per il Futuro, dal web al palcoscenico, organizzato dalla community DEA – #donnecheammiro e dall’Associazione Nuova Diapason. La community DEA – #donnecheammiro è nata 15 mesi fa (ed è composta già da circa 4000 membri) per valorizzare le storie di donne che ogni giorno vivono e lavorano con coraggio, vitalità, determinazione e passione e con lo scopo di creare una rete per condividere e interconnettere queste persone straordinarie presentando e portando alla luce modelli di donne che rappresentano un’idea di futuro visionario a cui ispirarsi.
La community non è più solo virtuale, infatti è già al suo secondo evento off line di livello nazionale, a cui seguiranno altre tappe, tra cui il 28 settembre a Roma, il 2 ottobre a Siena, e a novembre a Milano. Dea #donnecheammiro è una community aperta e inclusiva, è composta da donne e uomini perché la complessità del momento richiede l’apporto di persone capaci di collaborare e agire insieme. È una vera e propria fucina di idee e suggestioni, un luogo di incontro dove fare networking e lavorare in squadra dove tutti i membri hanno in comune la voglia e la necessità di condividere, crescere e cooperare per costruire una società basata su equità e giustizia sociale. La community è anche internazionale, ci sono membri dai diversi angoli del mondo e rubriche in diverse lingue per fare networking con reti femminili all’estero.
Dalla community è nato il libro autoprodotto e disponibile su Amazon “Donne che creano reti per costruire il futuro” – a cura di Mariangela Cassano e Giusi Miccoli – il primo progetto editoriale che ha coinvolto 30 membri e che raccoglie le storie di 12 donne che si sono raccontate negli appuntamenti serali sui canali social della community. I proventi delle vendite sono devoluti alle organizzazioni Save the Children e ActionAid Italia per progetti di empowerment femminile a favore di donne vittime di violenza.

