“Vacanze interrotte bruscamente. Da lunedì 16 inizio ad avere un dolore lancinante dietro la spalla sinistra, un dolore ‘trafittivo’, detto ‘a coltellata'”. Inizia così il racconto di una turista su una esperienza di buona sanità nel Foggiano.
“All’inizio taccio, per non rovinare le vacanze al mio compagno, ma il dolore aumenta e ‘l’incubo’ dello pneumotorace già vissuto qualche anno fa si riaffaccia nella mia vita. Martedì mattina mi reco in una struttura privata a Pescara (considerata la migliore d’Abruzzo) per fare i raggi, dal referto ‘sembra’ tutto normale ma si consiglia la tac. Chiedo di poterla fare nella stessa struttura, ovviamente sempre privatamente, ma devo attendere una settimana per fare l’esame ed un’altra settimana per il referto perché non c’è nessuno per ‘leggerla'”.
“Ieri mattina, dopo una notte da incubo per il dolore, facciamo i bagagli e decidiamo di tornare a Foggia. Mi viene subito in mente il San Francesco Hospital, vado a chiedere informazioni e mi trovo ‘catapultata’ in una realtà a me sconosciuta che mi lascia piacevolmente sorpresa e non solo per la struttura in se. Appena entri c’è un desk per le informazioni ed un gentilissimo dottore che fa da ‘coordinatore’ mi ascolta dimostrando subito interesse, pazienza e competenza. Stamattina sono tornata con l’impegnativa del medico curante ed ho subito effettuato la tac ad un prezzo di gran lunga inferiore di quello di Pescara e con tempi di attesa nulli. Lunedì il referto, ma se ci fosse un’urgenza chiamano loro (la professionalità). Cioè… io non ho parole… anzi si, non mi è sembrato di stare a Foggia. Foggia è anche questo – conclude -, impariamo a valorizzare ed apprezzare le nostre eccellenze”.
