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“Grande preoccupazione e grande pena per l’aggressione a sfondo omofobico avvenuta sabato sera a Foggia, che si è conclusa con il pestaggio e il ricovero al pronto soccorso di un giovane colombiano – al quale va la nostra gratitudine per il senso civico e per il coraggio dimostrato – che per difendere un giovane oggetto di insulti omofobi si è frapposto tra il ragazzo e il branco di malintenzionati che lo assediava”. Lo riporta Ivan Scalfarotto, sottosegretario al Ministero dell’Interno, originario di Foggia. “Nel corso dell’attacco al giovane che ha subito il pestaggio – scrive il politico -, un’amica che lo accompagnava è stata anche derubata dei suoi effetti personali.
L’episodio dimostra ancora una volta l’urgenza dell’approvazione di una legge contro i reati a sfondo o movente omofobico e transfobico che, come ben dimostra l’evento di Foggia, deve proteggere anche le persone che non sono fatte oggetto di violenza per il proprio orientamento sessuale o per la propria identità di genere – come prevede il testo approvato dalla Camera – ma per essere state casualmente o consapevolmente, come in questo caso, coinvolte in un reato scaturito dall’odio omofobico o transfobico degli aggressori: proprio in questa direzione di ampliamento della tutela vanno gli emendamenti al testo presentati in aula da Italia Viva.
L’auspicio – prosegue – è che alla ripresa dei lavori del Senato si possa giungere alla rapida approvazione di una legge che goda di un ampio consenso e che costituisca prima di ogni altra cosa lo strumento, più ampio ed efficace possibile, per reprimere i reati di odio di stampo omofobico e transfobico che sempre più spesso siamo costretti a registrare.
Bisogna evitare a tutti i costi – conclude Scalfarotto – che la tentazione di combattere una pur condivisibile battaglia identitaria, lasci alla fine le vittime di questi reati ancora una volta, e chissà ancora per quanti anni, prive di qualsiasi tutela giuridica”.
