Dopo l’aggressione omofoba a Foggia, Vladimir Luxuria ha incontrato le vittime. Un ragazzo aggredito e minacciato, etichettato come gay, era stato difeso da Carlos e Manuela nel centro cittadino. “Ho incontrato a Foggia le vittime del pestaggio di stampo omofobo, razzista e misogino avvenuto a Piazza Mercato un paio di settimane fa – ha raccontato Luxuria -. Carlos ha ancora gli occhi gonfi di sangue e i segni dell’operazione al setto nasale fratturato, Manuela ha dentro la rabbia perché dopo essere stata picchiata li sentiva vantarsi della loro violenza contro una ragazza, Vincenzo è un ragazzo la cui unica ‘colpa’ è avere i capelli tinti, un carattere educato e un fisico esile. C’erano anche le loro mamme ancora spaventate al ricordo della telefonata che le avvisava di avere i figli al pronto soccorso. Grazie alle testimonianze e denunce di altri ragazzi presenti sono sicura che presto sapremo che gli autori di questa brutale aggressione saranno assicurati alla giustizia, nel frattempo lancio un appello affinché possano riprendere a funzionare le telecamere di sorveglianza in una piazza spesso teatro di aggressioni e scippi. Sono andata via con una frase di Carlos: ‘Se dovessi assistere di nuovo a un’aggressione rifarei quello che ho fatto, non ho paura’. Questa é la bella gioventù, questa è la Foggia che mi rappresenta: coloro che intervengono, perché chi gira la testa dall’altra parte rimarrà complice”.
