Misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese, alla loro dimora e ai luoghi da loro frequentati, mantenendo una distanza minima di 100 metri è stata emessa nei confronti di un foggiano di 46 anni, resosi responsabile per i reati di maltrattamento aggravato e lesioni nei confronti della moglie e i figli minori.
In particolare l’indagato in più circostanze, agendo sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti alla cui assunzione era dedito, maltrattava la coniuge sottoponendola ad un regime di vita intollerabile, sia sotto il profilo materiale che morale, con atti di violenza fisica e psicologica, sovente posti in essere alla presenza dei figli minori, tali da sottoporre quest’ultimi a stimolazioni violente, inappropriate per la loro tenera età.
L’uomo quotidianamente si rivolgeva alla coniuge con atteggiamenti aggressivi e toni alterati, usando un linguaggio offensivo e denigrandola con espressioni ingiuriose. Inoltre, molestava moglie e figli svegliando loro sovente a notte inoltrata, quando rientrava a casa in uno stato di alterazione per l’abuso di alcol o l’assunzione di sostanze stupefacenti, urlando ed accusando la moglie di tradirlo, aggredendola nel corso delle liti familiari con violenza, causandole lesioni personali guaribili in 20 giorni.
