Questa mattina in via delle casermette, davanti al carcere di Foggia, stava per consumarsi una tragedia. I poliziotti penitenziari che si accingevano a prendere servizio, attratti dalle urla di protesta provenienti dal tetto del capannone ex giuva, hanno notato un uomo che stazionando sul bordo del tetto, con il rischio di cadere di sotto, a piedi nudi in evidente stato di confusione, urlava nella sua lingua frasi di protesta.
Si trattava di un ex detenuto, individuato in H.I. iracheno di appena venticinque anni.
Solo grazie alla spiccata professionalità e ai ripetuti tentativi di mediazione messi in campo dai poliziotti penitenziari che hanno cercato in tutti i modi di far persuadere il ragazzo dall’effettuare un gesto inconsulto si è evitato che si consumasse il peggio. Il giovane si è consegnato nelle mani dei poliziotti penitenziari presenti che lo hanno subito affidato ai sanitari accorsi sul posto per le cure del caso.
A dar notizia è il segretario generale aggiunto del Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP. Daniele Capone il quale ha evidenziato alla nostra testata “il senso del dovere e la spiccata professionalità del personale di Polizia Penitenziaria intervenuto”. Capone ha anche colto l’occasione “per ringraziare l’intervento di supporto della polizia di stato e dei vigili del fuoco”.
